Report Premio “SPI Cinemente, opera prima, 2018”

Domenica 15/04 si è concluso al Palazzo delle Esposizioni di Roma il Festival di Psicoanalisi e Cinema “Cinemente”, giunto alla VII edizione, frutto della collaborazione tra la SPI, il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Cineteca Nazionale e l’ente Palaexpo. Il Festival, che nei 10 giorni di proiezioni ha affrontato il tema del “Perturbante”, ha riscosso un pieno successo di pubblico e critica come nelle passate edizioni. Ogni sera è stato proiettato un film, discusso da uno psicoanalista insieme al regista ed al pubblico, il Vice Presidente della SPI Fabio Castriota ha coordinato gli incontri. Nell’ultimo giorno della rassegna è stato assegnato, per la quarta volta, il premio “SPI Cinemente opera prima”, assegnato al regista che nell’anno precedente, nella direzione del suo primo film, è stato segnalato dalla giuria nazionale della SPI in quanto reputato più efficace nello sviluppare quei temi che la Psicoanalisi affronta sul versante teorico/clinico. Tra le opere prime, segnalate dal Centro Sperimentale, i colleghi della giuria della SPI (in rappresentanza di tutti i centri) hanno deciso di premiare quest’anno: “Cuori puri” di Roberto De Paolis, per la particolare sensibilità con cui rispecchia la condizione nel nostro tempo, narrando la lotta dei due giovani protagonisti per difendere la loro integrità da una realtà opprimente. Il premio è stato consegnato al regista da Paolo Boccara, in rappresentanza della giuria, dopo aver letto la motivazione ufficiale. Sono poi intervenuti il collega Angelo Moroni, anche lui giurato, il regista ed i due attori protagonisti: Simone Liberati e Selene Caramazza.

Fabio Castriota