A Natale 2010 andar per mostre

(a cura di Maria Grazia Vassallo Torrigiani)

Amore, Morte, Corpo femminile, Potere.

Lugano. Araki, Love and Death. Museo d’Arte, fino al 20 Febbraio 2011

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Araki è oggi uno dei fotografi più noti e celebrati al mondo. Raccomanderei la mostra antologica su di lui che è in corso a Lugano, fino al 20 febbraio, al Museo d’Arte. Si intitola Love and death ed in particolare trovo speciali per uno psicoanalista le due serie intitolate "Sentimental journey" (viaggio sentimentale): quella d’inverno dedicata alla moglie morta e quella di primavera è dedicata al gatto Ciro che la moglie aveva portato a casa due ani prima d morire e poi morto anch’esso. Amore e morte si mescolano in queste due serie intervallate da altre immagini molto recenti di cieli aperti. Una presentazione molto nuova di questo artista noto al grande pubblico di solito solo per la sua fotografia glamour.
Se poi si voglion passare in casa le vacanze si può sempre visitare il website di cose fotografiche del noto artista roberto basile: www.robertobasilephoto.eu

(Roberto Basile) 

Torino. Martha Rosler, As if. GAM, fino al 30 Gennaio 2011.

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"As if" (come se) è la formula che Martha Rosler ha sempre usato per definire il suo modo di lavorare, come se … fosse un abbozzo, una prova, senza pretesa di compiutezza tecnica e formale, di impeccabile uso del medium espressivo a rischio, per lei, di soffocare l’urgenza e la necessità espressiva. Sono i contenuti espressivi che le stanno a cuore: l’artista fa emergere delle tematiche, e il pubblico deve prenderne coscienza. Mal il "come se" è anche la premessa di ogni simulazione, di ogni gioco rappresentativo per raccontare la realtà. Usando e sperimentando vari media, la Rosler, da oltre quarant’anni impegnata su temi sociali, denuncia lo sfruttamento del corpo femminile – in particolare nei collage e fotomontaggi delle serie Body Beautiful – il consumismo, la guerra e la conflittualità – vedi la serie Bringing the War Home – e invita a riflettere come questi temi siano connessi tra loro. Testimonianza del suo impegno è anche il progetto pensato apposta per Torino, una ricerca sull’immigrazione africana nel nostro paese.
(MGVT)

 


Firenze. Ritratti del potere. Volti e meccanismi dell’autorità. Strozzina, fimo al 23 Gennaio 2011.


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Il tema del potere e dello status sociale, politico ed economico, è indagato attraverso il lavoro di 18 artisti di fama internazionale. Dagli straordinari ritratti del Bronzino nei piani alti di Palazzo Strozzi, la distanza spaziale è minima: siamo nei sotterranei dello stesso palazzo, nella Strozzina, dove vi imbatterete in altri ritratti, questa volta però contemporanei, in una mostra molto interessante pur nella sua eterogeneità. La mostra offre l’occasione per una riflessione sul "potere delle immagini", sapientemente indagato in un libro di Freedberg tradotto in italiano nel ’93 e tornato alla ribalta dopo la scoperta dei neuroni specchio da parte dell’equipe di Rizzolati. Attraverso il ritratto e la rappresentazione del potere in ambito politico, economico e sociale contemporaneo, ciò che il percorso espositivo cerca di sviluppare è un’indagine sulle immagini come strumento di costruzione del consenso, o di decostruzione – seppur ambigua – dello stesso. Si investiga il potere come espressione del carisma di personaggi divenuti icone del loro tempo, e il potere come modello sociale che si impone attraverso la sua rappresentazione, senza tralasciare una analisi sui meccanismi nascosti del potere.
(MGVT)

 

Vita, Morte, Speranza

Napoli. Bill Viola per Capodimonte. Museo di Capodimonte, fino al 23 Gennaio 2011.


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Molti avranno avuto modo di vedere Bill Viola a Roma qualche anno fa, in una indimenticabile mostra al Palazzo delle Esposizioni dove vi fu modo di ammirare le opere spettacolari e scenografiche di questo indiscusso maestro della video arte:video composti come pale d’altare laiche, dittici e trittici di rinascimentale ascendenza, che affrescano il ciclo eterno dell’esperienza di morte e rinascita, creazione e distruzione; videoproiezioni dal pavimento al soffitto che riscrivono lo spazio come a creare per lo spettatore l’illusione di entrare, di camminare nelle immagini, quasi immergendolo nell’esperienza di venir sopraffatto dall’oscurità, accecato dalla luce, minacciato da lingue di fuoco o dissolto in uno scroscio d’acqua; o anche ritratti "viventi", su piccoli schermi video, dove un lento, quasi impercettibile movimento dell’immagine rallentata esplora sottilmente nei volti espressioni di gioia, dolore, stupore, sgomento. Viola torna ora a Napoli con sei lavori, alcuni mai presentati in Italia, chiamato a dialogare con Caravaggio, offrendoci una straordinaria possibilità di riflettere su quanto un maestro seicentesco e un contemporaneo "regista d’anime" ci dicono, pur con linguaggi diversi, su temi verso cui converge la loro comune sensibilità, accomunati dalla stessa ossessione per l’ombra e la luce che "illumina," e da uno stesso sguardo partecipe all’essere umano e alla fragilità, e al suo anelito verso lo spirito.
(MGVT)

 

 

 


… e per finire seguite le farfalle

 

 
ROMA. bik van der Pol, Are you really sure that a floor can’t also be a ceiling? MACRO, fino al 16 Gennaio 2011.

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Vi suggerisco un percorso a tema. Prima tappa al nuovo MACRO; ci sono nuovi spazi espositivi dove trovate un bellissimo Paolini per riflettere sull’arte come gioco/illusione che crea mondi, e nel laboratorio Schifano troverete lo straordinario allestimento dell’archivio di immagini/memorie da cui ha attinto la creatività dell’artista; ammirerete la nuova sala auditorium rosso lacca e la terrazza aperta sui cieli romani. Ma imperdibile è l’esperienza nella casa delle farfalle del duo olandese bik van der Pol, in una struttura di vetro ispirata a Mies van der Rohe. Tra lussureggianti piante tropicali, in un umido microclima da serra, centinaia di farfalle affascinanti per la varietà di forme, colori, dimensioni, vi volteggeranno intorno senza alcun timore (vi sembrerà di essere nella serra di Angeli e insetti di Antonia Byatt). I due artisti sottolineano la natura politico sociale del loro lavoro: il sistema ecologico globale è influenzato dall’attività umana, e le farfalle sono utilizzate in molte ricerche come specie di riferimento, in quanto estremamente sensibili al degrado ambientale. Si può citare l’"effetto farfalla" nella teoria del caos, metafora dell’imprevedibilità degli effetti di un evento minimo, come appunto il battito d’ala di una farfalle. Scienza, ma anche mito e poesia: la farfalla come antico simbolo di vita oltre la morte, di movimento, mutazione e metamorfosi. E il titolo dell’istallazione – una citazione da Escher – è un’altra suggestione a cui lasciarsi andare: "sei davvero sicuro che un pavimento non può essere anche un soffitto?", ossia sei sicuro che le cose non si possano capovolgere, che i punti di vista siano fissi e immutabili, che le metamorfosi non siano già in atto?
(MGVT)

ROMA. Carlos Amorales, Remix. Palazzo delle Esposizioni, fino al 27 Febbraio 2011.

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"Black cloud", un’invasione di farfalle notturne, di carta nera contro le bianche pareti delle sale, è invece l’inquietante e visionario spettacolo che si apre davanti ai vostri occhi al Palazzo delle Esposizioni, dopo che neri frammenti, come di un’esplosione, vi hanno accolti in "Drifting star" (Stella alla deriva), la prima delle sei grandi istallazioni di cui è composta questa mostra di Amorales. Le istallazioni si intrecciano, si sovrappongono – remix, appunto – creando una sorta di continuità ritmata dal bianco e nero con qualche drammatica accensione di colore. Qui, in questo universo quasi onirico, la romantica e inoffensiva leggerezza delle farfalle diventa un sinistro presagio di flagello biblico, il minaccioso annuncio di una improvvisa catastrofe.


(MGVT)

 

 

P.S.: Sogno e Inconscio
Perugia. Teatro del Sogno. Da Chagall a Fellini, Galleria Nazionale dell’Umbria, fino al 9 Gennaio 2011.
Bella mostra, imperdibile per alcune "chicche". Sul nostro sito apparirà tra breve una più approfondita recensione, ma nell’attesa … andateci!