Paure della contemporaneità: intervista a Marc Auge

Paure della contemporaneità

L’intervista con l’antropologo Marc Augé, proposta nella sezione antropologia del sito, riguardante i temi cruciali trattati nel libro Le nuove paure – Che cosa temiamo oggi? di Bollati Boringhieri, figura nel bel numero della Rivista di Psicologia Analitica sul tema Paure della contemporaneità, curato da Barbara Massimilla.
Il numero raccoglie contributi stimolanti di studiosi di formazioni diverse: psicologi analitici, psicoanalisti, etnopsichiatri, antropologi, filosofi, letterati, poeti. E’ stato presentato lunedi 26 maggio a Roma presso la sala del Carroccio al Campidoglio con l’introduzione di Enrica Battaglia, Presidente del VCCP – Politiche sociali della salute – Roma Capitale, e la partecipazione di Paolo Aite, Barbara Massimilla, Moni Ovadia, Clementina Pavoni.
L’incontro, a cui hanno partecipato anche alcuni autori, è stato testimonianza della ricchezza degli approfondimenti e delle riflessioni proposte e dell’ampio ventaglio di temi interconnessi, affrontati per potersi confrontare su un problema così complesso e attuale come quello delle nuove forme della paura.
Le paure vengono declinate nella precarietà del quotidiano, nella condizione spesso frammentata dell’esistenza individuale, nel rapporto con le forme omologanti della comunicazione sociale contemporanea, nelle esperienze dirompenti e traumatiche delle violenze etniche, nelle rotture dei parametri culturali. Tutti elementi attinenti alla dimensione sociale macroscopica, che sono considerati in relazione alle componenti psichiche profonde che riguardano la persona, il gruppo e il collettivo.
Nell’intervista Marc Augé sottolinea il carattere cumulativo e globale della paura nella contemporaneità. Le forme estese di comunicazione, attraverso la rete e l’informazione, accentuano il senso di solitudine dell’individuo che si sente scorporato da sistemi simbolici condivisi per via dell’addensarsi di paure diverse relative al senso sociale di esclusione, alla crisi economica e ambientale, all’emergere di conflittualità in varie parti del mondo. La paura diviene un sentimento diffuso e pervasivo che si può contrastare, nei suoi effetti destrutturanti, favorendo un’educazione alla tolleranza e il ricorso valori condivisi che, nel rispetto delle differenze, riaprono la dimensione di un dialogo che guarda verso il futuro.
Pubblichiamo di seguito, per gentile concessione dell’autrice, l’editoriale della Rivista a cura di Barbara Massimilla

Alfredo Lombardozzi

*Hanno partecipato al numero: Marc Augé, Paulo Barone, Chandra Livia Candiani, Riccardo Carretero Gramage, Adolfo Ceretti, Roberto Cornelli, Pia De Silvestris, Roberto Finelli, Nicole Janigro, Yasuo kobayashhi, Alfredo Lombardozzi, Valeri Magrelli, Barbara Massimilla, Mariko Muramatsu, Tobie Nathan, Sonya Orfalian, Clementina Pavoni, Giorgio Villa.

Editoriale di Barbara Massimilla

Intervista a Marc Augé