Ludwig Pollak. Roma, dicembre 2018 – maggio 2019

*1925,artista Werner F.Fritz

Ludwig Pollak, archeologo e mercante d’arte (Praga 1868 – Auschwitz 1943). Da Giovanni Barracco a Sigmund Freud

Il 5 dicembre 2018, presso il Museo Barracco della Sovrintendenza di Roma Capitale, verrà inaugurata la mostra  “Ludwig Pollak, archeologo e mercante d’arte (Praga 1868 – Auschwitz 1943). Da Giovanni Barracco a Sigmund Freud”. La mostra verrà allestita in due sedi : la prima, sulla vicenda professionale di Pollak, si terrà al Museo Barracco di Scultura Antica , gli anni della persecuzione e la tragica fine dell’archeologo ,presso il Museo Ebraico di Roma. La mostra è patrocinata dalla Società Psicoanalitica italiana e racconta la straordinaria vita e la tragica fine del grande archeologo e connoisseur, che fu anche uno dei maggiori mercanti d’arte  della sua epoca. Pollak attraversò il mondo dell’aristocrazia illuminata e dell’intellettualità europea durante la “belle époque”, anni nei quali ebbe modo di trovare, valorizzare e immettere sul mercato antiquario molti capolavori di arte  greco – romana e medievale. Tra i suoi maggiori interlocutori, un risalto particolare verrà dato  alla figura di Sigmund Freud, con il quale Pollak ebbe una  significativa frequentazione professionale a Vienna negli anni difficili della prima guerra mondiale. Con Freud, Pollak scoprì di condividere cultura, amicizie ed interessi, con Pollak  Freud discusse del suo saggio su Mosè e  di Schopenauer ,della comune passione per Goethe e per l’Italia .La comune radice ebraica costituiva un ulteriore elemento di affinità. I Diari di Pollak degli anni 1917-18 custodiscono la testimonianza dell’incontro e contribuiscono a chiarire la provenienza di un gruppo di opere della collezione Freud, alcune delle quali in mostra, di cui finora si ignorava la provenienza. Molti anni dopo, la fuga di Freud a Londra e la deportazione di Pollak e della sua famiglia ad Auschwitz sanciscono la fine di un sogno, comune a molta intellettualità ebraica, che vedeva nelle comuni radici della cultura europea il superamento del pregiudizio razziale.

Orietta Rossini                                                                                     Domenico Chianese

Direttrice del Museo Barracco e dell’Ara Pacis                            Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana

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Locandina
Progetto della Mostra