Sigmund Freud. Dallo sguardo all’ascolto. Parigi, fino al 10 febbraio 2019. Recensione di Maria Antoncecchi

Sigmund Freud. Dallo sguardo all’ascolto mostra al Musée d’art e d’histoire du Judaisme di Parigi a cura di Jean Clair fino al 10 febbraio 2019.

Recensione di Maria Antoncecchi

In occasione  dei suoi vent’anni il Museo dell’Arte di della Storia del Giudaismo di Parigi ha inaugurato la mostra “Sigmund Freud. Dallo sguardo all’ascolto” iniziata il 10 ottobre 2018 a cura di Jean Clair, scrittore, storico dell’arte, curatore generale dei musei di Francia e membro dell’Accademia di Francia.

La mostra espone 200 pezzi tra dipinti, disegni, opere e oggetti   che raccontano, attraverso le immagini. il percorso intellettuale e scientifico di Freud ricostruendo il pensiero e il clima culturale dell’epoca. Sono presenti opere di Courbet, Oskar Kokoschka, Mark Rothko , Egon Schiele. Max Ernst.

Viene descritto il pensiero freudiano con particolare attenzione alle sue origini, al lavoro di Freud come neurologo a Vienna, al soggiorno parigino con la  partecipazione alle lezioni di Charcot  presso l’ospedale della  Salpétrière fino alla nascita della psicoanalisi e di alcuni suoi pilastri quali l’interpretazione dei sogni e il ruolo della sessualità. Si conclude sottolineando l’influenza della psicoanalisi negli anni venti e in particolare sul movimento surrealista .

Il titolo della mostra “Dallo sguardo all’ascolto” riflette, secondo la visione del curatore, l’importanza che la psicoanalisi ha dato all’ascolto e alla parola e alla ricerca del significato profondo delle parole spostando lo sguardo dal visibile all’invisibile esprimendo in questo modo un profondo legame con la tradizione ebraica.