Jean Painlevé, Club des sous l’eau, 1935
Laboratorio di ricerca 2026
Come, a chi e a cosa si sopravvive? La sopravvivenza è una forma di vita o una strategia di adattamento sociale? Un modo di essere – siamo tutti in qualche modo sopravviventi – o una postura etica, un imperativo morale? Consapevoli di vivere in un’età estrema, compito di questo laboratorio di ricerca transidisciplinare sarà quello di discutere i saperi e le forme della sopravvivenza, organizzando ogni anno un ciclo di incontri di discussione pubblica su temi e autori che possano, sebbene in modo eterogeneo, aiutarci a ricostruire una genealogia. Con un auspicio pratico: che, nel suo piccolo, questo lavoro comune ci permetta quanto meno di addestraci a non perdere quella fragilissima presenza a noi stessi senza la quale non possiamo nemmeno essere testimoni del mondo che stiamo perdendo.
Seminario I/2026
I. Maurizio Balsamo
La costruzione del passato: resti, tracce, sopravvivenze
Sabato 31 gennaio 2026, ore 11
II. Daniele Balicco, Gaetano Lettieri, Arturo Mazzarella
Potere e sopravvivenza. Due voci a confronto: Ernesto De Martino ed Elias Canetti
Sabato 21 febbraio 2026, ore 11
III. Silvano Facioni
Sopra-vivere: Blanchot e Derrida
Sabato 28 marzo 2026, ore 11
IV. Ilaria Bussoni
Vivere tra le rovine. Figure del paesaggio contemporaneo
Sabato 9 maggio 2026, ore 11
Sopravvivenze è un laboratorio di ricerca ideato e diretto da Daniele Balicco, Maurizio Balsamo, Silvano Facioni, Gaetano Lettieri, Arturo Mazzarella. Il suo scopo è quello di provare a dipanare il groviglio di impulsi psichici, di poteri e di forze creative che, nei diversi ambiti della contemporaneità, costituisce il punctum di ogni forma di vita individuale e collettiva.
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| Locandina |