CVP Il Bambino e l’Analista Padova 28 settembre 2019

28/09/2019

Centro Veneto di Psicoanalisi

Il Bambino e l’Analista: quando le parole non bastano

28 settembre 2019

Centro Veneto di Psicoanalisi – Padova

Attraverso la presentazione della terapia di un bambino, la relatrice ci mostra come sia possibile utilizzare l’immediatezza delle sue comunicazioni, accoglierne i contenuti e tradurli in modo tale da inserirli all’interno dello scambio comunicativo bambino-analista.

Lo psicoanalista infantile deve poter assumere la prospettiva del bambino, accompagnarlo nel luogo delle sue paure senza invaderlo, trasformando in gioco le sue interpretazioni. Può così promuovere lo sviluppo della ‘storia’ e non privare il bambino del tempo necessario perché sia lui stesso a partecipare alla comprensione personale di ciò che gli accade.

Tra gli strumenti utili perché questo movimento possa accadere c’è lo sviluppo dei temi figurativi e visivi, più vicini ai processi primari, presenti nel pensiero infantile.

La relatrice ci mostra come, con l’utilizzo degli strumenti figurativi nella relazione analitica, si possa costruire una forma che contiene e rivela l’informe della esperienza affettiva del piccolo paziente con i suoi oggetti primari.

Per costruire un ponte tra sensazione e simbolo è necessaria un’apertura all’immaginario che può favorire inedite e fantasiose corrispondenze tra immagini e parole.

Vedi anche:

Le parole e i sogni, De Giorgio Graziano e Civitarese Giuseppe, Alpes Italia (2015)

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