Il lavoro analitico con i bambini migranti. Intervista ad A. Lucattini

AZ Salute, Il Contributo, pagina 30

Inserto de

Il giornale di Sicilia,

luglio 2019

 

Intervista di C. Nicolosi De Luca a Adelia Lucattini su “Il lavoro analitico con i bambini migranti”da Stare con il dolore in emergenza. Soccorritori vittime terapeuti(Franco Angeli Editore) a cura di Rita Di Iorio e Anna Maria Giannini

 

Introduzione:

Adelia Lucattini viene intervistata su  “Il lavoro analitico con i bambini migranti”, tema scottante alle nostre latitudini culturali.

Adelia Lucattini, Psichiatra, Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, esperta di Psicoanalisi bambini adolescenti, sottolinea la necessità che gli operatori siano formati oltre che nell’affrontare l’emergenza anche in etnopsichiatria ed etnopsicoanalisi (Maria Naccari Carlizzi).

 

AZ Salute, Il Contributo, pagina 30

 

Inserto de

Il giornale di Sicilia,

luglio 2019

 

Intervista a Adelia Lucattini su “Il lavoro analitico con i bambini migranti”da   Stare con il dolore in emergenza. Soccorritori vittime terapeuti(Franco Angeli Editore) a cura di Rita Di Iorio e Anna Maria Giannini

 

“Il lavoro analitico con i bambini migranti”

di Carmelo Nicolosi De Luca

 

“La migrazione lascia sempre una traccia importante nella psiche dei bambini, sia che siano stati coinvolti in prima persona, sia che siano portatori dell’esperienza dei loro genitori, introiettata attraverso narrazioni o proiezioni inconsce”. È quanto scrive Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana è dirigente di psichiatria al Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1, nel saggio “Intercettare il dolore, il lavoro analitico con i bambini e genitori migranti”, contributo al libro Stare con il dolore in emergenza. Soccorritori vittime terapeuti(Franco Angeli Editore) a cura di Rita Di Iorio e Anna Maria Giannini.

Le attuali ondate migratorie hanno reso di nuovo attuale il tema dei bambini e degli adolescenti migranti e dei loro genitori “precipitati” durante il viaggio verso l’Italia e in altri Paesi europei in situazioni di emergenza. “Non tutti I migranti -dice la dottoressa Lucattini – si tratti di profughi o migranti economici provenienti da Paesi extraeuropei soffrono di disturbi psicologici, nell’immediato né a distanza”.

Può però accadere che le peripezie del viaggio possono causare dei disturbi acuti (post-traumatici o da stress) o far emergere disturbi preesistenti. In questi casi insieme agli operatori impegnati nel soccorso può essere richiesto un intervento sul campo di interpreti, mediatori culturali, psichiatri, psicoanalisti “formati” oltre che nell’affrontare l’emergenza e anche in etnopsichiatria ed etnopsicoanalisi.

Thobie Nathan che già nel 1979 fondò il primo consultorio Etnopsichiatrico all’ospedale Avicenna di Bobigny, estende alla psicoanalisi la necessità di tenere presenti i parametri culturali per la comprensione del paziente. L’etnopsicoanalisi prende quindi in considerazione sia la storia individuale del paziente che tutte le rappresentazioni culturali associate alla cultura di appartenenza dei genitori della famiglia allargata.

“L’etnopsicoanalisi – sostiene Lucattini – non si mette in contrapposizione con l’approccio psicoanalitico classico, ma lo integra e amplia con un approccio “transculturale” considerandolo “complementare” alla psicoanalisi”.

“Nel lavoro con I migranti – aggiungere Adelia Lucattini – le necessità sono molteplici: comprendere il paziente, ma anche farsi capire e far comprendere che pur essendo diversi si ha una capacità di comprensione del suo ambiente del suo mondo, in particolare mentre si sta operando l’ intervento di emergenza”.

Il luogo principe in cui il disagio del bambino può manifestarsi è la scuola, spesso causato dalla difficoltà dei piccoli a conciliare la doppia appartenenza identitaria culturale: quella del Paese d’origine dei genitori e quella del Paese ospitante.

Va detto, che contenuti emotivi consci e inconsci trasmessi dai migranti ai soccorritori, è particolare all’interprete, possono lasciare un segno profondo e portare allo sviluppo di disturbi psicologici, come ansia, depressione e fisici, sotto forma di somatizzazioni.

Carmelo Nicolosi De Luca : Giornalista, scrittore, direttore allegato di biomedicina del Giornale di Sicilia AZ Salute e AZ Salute on-line presso Giornale di Sicilia).