Corriere della sera, 5 giugno 2019  Giovedì 7 giugno alla Sapienza Freudiani e Junghiani dibattono sulla validità delle terapie farmacologiche 

Corriere della sera,5 giugno 2019

Depressione, psicoanalisti e psicoterapeuti a confronto

Giovedì 7 giugno alla Sapienza Freudiani e Junghiani dibattono sulla validità delle terapie farmacologiche 

Corriere della sera,

5 giugno 2019

Introduzione: Il convegno che si svolgerà il 7 giugno all’Università La Sapienza di Roma organizzato da tre associazioni, SPI (Società Psicoanalitica Italiana), AIPA (Associazione Italiana Psicologia Analitica), SIEFPP (Soci Italiani dell’European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy ) intende riflettere sull’efficacia della psicoterapia psicoanalitica nei contesti pubblici e sottolineare la tendenza sempre più diffusa  all’utilizzo di terapie esclusivamente farmacologiche e all’esclusione, nel servizio pubblico, dei   trattamenti psicoanalitici  perché ritenuti lunghi e costosi.( Maria Antoncecchi)

Corriere della sera,

5 giugno 2019

CONVEGNO

Depressione, psicanalisti e psicoterapeuti a confronto

Giovedì 7 giugno alla Sapienza Freudiani e Junghiani dibattono sulla validità delle terapie farmacologiche

di Lilli Garrone

Le cifre sono terribili: nel nostro paese 2,8 milioni di persone soffrono di depressione, il 5,4 per cento della popolazione dai 15 anni in su. E così un grido d’allarme basato su ricerche e dati scientifici verrà lanciato da psicanalisti e psicoterapeuti con un convegno il 7 giugno alla Sapienza di Roma, parlando de «L’efficacia delle psicoterapia psicoanalitica nei contesti di cura».

E per la prima volta saranno tutti insieme, Freudiani e Junghiani, gli aderenti alla Spi (Società psicanalitica italiana) all’Aipa (Associazione italiana di psicologia analitica) e dai soci italiani della Siefpp (European Federation for psychoanalytic Psychotherapy). Il grido d’allarme è quello del rischio di una involuzione nelle persone depresse o con problemi psichici, dovuto alla facilità o all’esclusivo uso delle cure solo con i farmaci: secondo le tre associazioni, infatti, le evidenze scientifiche a disposizione dimostrano come le psicoterapie psicodinamiche hanno una maggiore efficacia nel tempo, sostenuta dal tipo di cambiamenti prodotti a lungo termine.

 

Secondo le ultime stime dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, il 10 – 20 per cento di bambini nel mondo soffre di disturbi mentali, mentre nel 2020 la depressione sarà la seconda causa di invalidità per malattia. E «proprio l’Oms – spiega il presidente della Spi Anna Maria Nicolò – ci ricorda che i sistemi sanitari di tutti i paesi non hanno ancora risposto adeguatamente al peso delle malattie correlate ai disturbi mentali. Soprattutto in Italia dove assistiamo a una sostanziale esclusione di trattamenti psicoanalitici in seno al servizio pubblico perché ritenuti lunghi e costosi».

«Fondamentale è poi una formazione rigorosa da parte delle scuole terapeutiche come quella che possono offrire le società organizzatrici del convegno» ha aggiunto Luisa Carbone Tirelli. «Le psicoterapie ad orientamento psicoanalitico stanno sparendo dal servizio pubblico – aggiunge Giuliana Rocchetti – Altre terapie più farmacologiche hanno avuto il sopravvento: mirano essenzialmente al sintomo ed alla eliminazione rapida del sintomo. Ma noi disponiamo di dati di ricerca che verranno presentati al convegno e che dicono che circa il 50 per cento dei pazienti curati in questo modo necessita di nuove terapie dopo 6- 12 mesi»- E infine per Maria Antonietta Fenu della Siefpp «La psicoanalisi nella cura guarda al sintomo come una richiesta di aiuto da interpretare e comprendere, mettendosi in gioco nel rapporto clinico non sono come medico, anche come essere affettivo».

Nella foto: da destra Anna Maria Nicolò, Maria Antonietta Fenu, Flavia Piccoli Nardelli, Luisa Carbone Pirelli

5 giugno 2019 | 10:11

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Vedi anche:

L’efficacia della psicoterapia psicoanalitica. Roma, 7/6/2019