Interviste a R. Valdrè, A. Ferruta, A. Semi, F. De Masi, S. Thanopulos, L. Ambrosiano e G. Di Chiara – 2019

Davide D’Alessandro su “Il foglio” ha rivolto 20 domande identiche a diversi psicoanalisti.
Pubblichiamo alcune delle interviste

 

IL FOGLIO

30/07/2019

Freud e Jung, quale analisi?

Rossella Valdrè, psicoanalista freudiana, e Renzo Zambello, psicoanalista junghiano, si confrontano sui maestri, sulle scuole, sulle nevrosi, su transfert e controtransfert, sulle parole e i silenzi, sui rischi che si celano dietro una professione affascinante e …complicata

Introduzione:Rossella Valdrè risponde a venti domande sulla psicoanalisi, sui suoi mutamenti e sul suo metodo di cura.

La dottoressa Rossella Valdrè è membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association. (Maria Antoncecchi)

Davide D’Alessandro intervista Rossella Valdrè

 

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IL FOGLIO

13/08/2019

Anna Ferruta, la grandezza di Freud

“Il fondatore della psicoanalisi ha inaugurato un metodo di ricerca e di cura della realtà psichica che ha dato a questa un riconoscimento fondamentale di esistenza. Quindi ha ampliato e consolidato i territori della comprensione del mondo umano. La sua peculiarità è che il suo metodo unisce conoscenza e affetti in modo imprescindibile, psiche e soma, io e altro, soggetto e oggetto”

Introduzione: Anna Ferruta risponde a venti domande, sull’essere psicoanalista oggi, cento e più anni dopo Freud, sulla psicoanalisi contemporanea  e sugli sviluppi futuri.

La prof.ssa Anna Ferruta è membro ordinario AFT della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association.  (Maria Naccari Carlizzi).

Davide d’Alessandro intervista Anna Ferruta

 

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IL FOGLIO

15/08/2019

Antonio Alberto Semi, i rischi dello psicoanalista

Il problema è “pensare –inconsciamente- di essere un guru o un profeta o un caposcuola o di ‘aver capito davvero’ com’ è fatto l’altro. In generale, il rischio appunto di perdere il gusto del mestiere. La psicoanalisi serve a comprendere la propria complessità e quella altrui e le rispettive soggettività. L’ottimo analista non esiste oppure è il risultato di una idealizzazione.

Invece per fare bene il proprio mestiere occorre una buona dose di onestà intellettuale, di autocritica e autoironia, di comprensione dei propri stati d’animo”.

Introduzione: Antonio Alberto Semi risponde in modo puntuale a venti domande mettendo in evidenza la complessità del mestiere dell’analista.

Il dott. Antonio Alberto Semi è membro ordinario AFT dell Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association.(Maria Antoncecchi) 

Davide D’Alessandro intervista  Antonio Alberto Semi

 

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Il FOGLIO

24/08/2019

Sigmund Freud, maestro incomparabile

A colloquio con Franco De Masi, psichiatra e membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana: ”Il fondatore della Psicoanalisi ha scoperto l’importanza della vita inconscia e della verità psichica che esiste dentro di noi, anche se continuamente la neghiamo. Da qui nasce gran parte della sofferenza dell’uomo. E’ stato paragonato a Colombo, che aveva pensato di aver trovato le Indie mentre aveva incontrato un immenso territorio ancora tutto da scoprire. Freud ha studiato solo una parte dell’inconscio. Le ricerche sulle funzioni inconsce e inconsapevoli della mente proseguono tuttora e si avvalgono anche del contributo scientifico delle neuroscienze”

Introduzione: Franco De Masi risponde a venti domande sull’importanza della psicoanalisi come strumento di conoscenza e di sviluppo delle funzioni mentali.

Il dott. Franco De Masi è membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association. (Maria Antoncecchi)   

Davide D’Alessandro intervista Franco De Masi

 

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IL FOGLIO

31/08/2019

Sarantis Thanopulos “La sessualità è al centro del mondo”

Per Sarantis Thanopulos, analista freudiano, il fondatore della psicoanalisi “ha introdotto il concetto epistemologico di “pulsione”, una spinta corporea che afferra, innerva lo psichico, istituendo la psicoanalisi come terzo dominio di conoscenza tra quello dello studio del corpo biologico e quello dei processi mentali. Ha scoperto il linguaggio simbolico naturale dei sogni. Ha rivoluzionato la nostra conoscenza della memoria, comprendendo l’importanza della componente ricostruttiva nei ricordi. Ha riconosciuto la sessualità infantile e ne ha fatto il centro dello sviluppo successivo dell’individuo. Siamo ancora nel solco aperto da Freud: delle sue scoperte, delle sue aporie, delle sue contraddizioni e delle sue incomprensioni”
Introduzione: Sarantis Thanopulos risponde a venti domande sugli aspetti fondanti della psicoanalisi e sul processo analitico come strumento costitutivo della soggettività.

Il dott. Sarantis Thanopulos è membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association (Maria Antoncecchi)

Davide D’Alessandro intervista Sarantis Thanopulos

 

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IL FOGLIO

2/09/2019

“Amo Freud perchè non hai mai smesso di cercare”

Per Laura Ambrosiano, analista freudiana, il fondatore della psicoanalisi “non si accontentava delle risposte che trovava e continuava a cercare, attraverso i suoi incontri con i pazienti, con i colleghi, con uomini di cultura, con i terribili eventi della sua epoca. Per fare un ottimo analista occorre innanzitutto un ottimo paziente, motivato e desideroso di accostarsi al suo inconscio.

Il lavoro psichico è necessario per vivere, per modulare l’impatto che gli eventi hanno su di noi”

Introduzione: Laura Ambrosiano risponde a venti domande sottolineando la capacità trasformativa dell’esperienza analitica e l’importanza della coppia analista-paziente per la creazione di uno spazio elaborativo.

La dottoressa Laura Ambrosiano è  membro ordinario AFT della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association.(Maria Antoncecchi) 

Davide D’Alessandro intervista Laura Ambrosiano

 

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IL FOGLIO

11/09/2019

Giuseppe  Di Chiara, curare con la psicoanalisi

“A colloquio con l’analista freudiano di lungo corso, che spiega: “L’esperienza analitica ha mostrato come lo scomporre e il conoscere le parti della psiche umana, in un contesto specifico che è quello della situazione analitica, consente nuovi rapporti tra le istanze psichiche, che conducono alla cura di alcune malattie della mente, prima di tutto le nevrosi. Gli elementi principali della qualità dell’analista sono il buon esito della sua analisi con il suo seguito di autoanalisi e il buon apprendimento nella sua formazione. La prima deve avergli consentito l’affrontamento e la maturazione evolutiva del complesso di Edipo, e la sua capacità di continua regolazione dello stesso. Il secondo deve avergli assicurato la capacità di continuare ad apprendere nel gruppo di lavoro di cui fa parte”

Introduzione: Giuseppe Di Chiara risponde a venti domande su cosa significhi essere psicoanalista cento e più anni dopo la scoperta dell’inconscio freudiano, su come emerge “uno psicoanalista sufficientemente buono” attraverso il cercare, il sapere, il saper interpretare e il non smettere mai di apprendere…

Il prof. Giuseppe Di Chiara è membro ordinario AFT della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association.  (Maria Naccari Carlizzi).

Davide D’Alessandro intervista Giuseppe Di Chiara