Kit per la sopravvivenza emotiva – ovvero come sopravvivere ai terremoti emotivi.

*1923-1924, Soutine-Larbre-couché

Dal dibattito, scaturito dall’intervista del giornale Il Manifesto a Maurizio Balsamo, direttore della rivista Psiche, pubblicata in Rassegna Stampa  si evince la necessità di dotarsi,  per l’individuo demotivato e solo del presente, di un armamentario emotivo minimo per affrontare “l’afasia dell’orrore”.

Ci vuole insomma un Kit per la sopravvivenza emotiva, su cui basare per ricostruire, dopo le catastrofi individuali e sociali di una fase storica come la nostra, dove l’indifferenza, l’afasia (Balsamo), l’alessitimia ( Thanopulos),  sembrano prevalere.

Hanno offerto alla riflessione dei colleghi i propri  “Punti di vista” Silvia Amati Sas, forte della  molta esperienza soprattutto con le vittime di tortura,  Sarantis Thanopulos e Cosimo Schinaia.

Su quali forze interne puntare per sfuggire all’annichilimento del pensiero? Come ristabilire speranza e futuro? Dai vari punti di vista espressi vengono fuori alcuni capisaldi: stare in contatto con le proprie emozioni, tener vivi in sé ad ogni costo il legame e la relazione, farsi portatori di speranza, su cui ricostruire nuova fiducia in sé, costituire un idoneo tessuto sociale e forse elaborare nuove forme di idealità. (Silvia Vessella)