Loris: dopo gesti estremi tre le vie di uscita della mente. Ferro (Spi), un passato difficile non rende assassini, ANSA, 10 dicembre 2014

ANSA 10 dicembre 2014
Loris: dopo gesti estremi tre le vie di uscita della mente. Ferro (Spi), un passato difficile non rende assassini

INTRODUZIONE : Il dott. Antonino Ferro, Presidente della Società Psicoanalitica Italiana, interviene sul caso del bambino ucciso a Ragusa. Ferro ipotizza varie “ragioni” per tale orribile atto, ma chiarisce anche che la causa principale sta nella non frequentazione di ciò che avviene nella propria mente e di conseguenza nella non elaborazione di sentimenti forti quali rabbia e idee violente in genere, che potrebbero portare persone fragili a saper evitare “colpi di testa”. (Silvia Vessella)

ANSA 10 dicembre 201
Loris: dopo gesti estremi tre le vie di uscita della mente. Ferro (Spi), un passato difficile non rende assassini

Se ci troviamo con più emozioni di quelle che riusciamo a gestire e soprattutto se non riusciamo a elaborarle, a “giocarci”, a farle diventare magari delle fantasie, può accadere che queste ultime facciano un “blitz”,un “colpo di stato”, portandoci a tenere dei comportamenti non più responsabili per un tempo circoscritto, di cui possiamo o meno avere consapevolezza. E’ quanto potrebbe essere accaduto in un caso come quello di Veronica Panarello, la mamma del piccolo Loris Andrea, il bimbo di otto anni trovato morto in provincia di Ragusa, secondo Antonino Ferro, presidente della Spi (Societa’ psicoanalitica italiana). “Subito dopo, soprattutto se si e’ compiuto un gesto grave, nella mente possono verificare tre situazioni: una delle vie d’uscita se ci si rende conto della gravità dell’atto e’ tentare il suicidio, oppure negare anche a se stessi di averlo fatto, o ancora può protrarsi uno stato in cui non siamo pienamente consapevoli” spiega l’esperto.

“In ogni caso se si riesce a non negare, se si ha la fortuna di entrare in contatto con certe fantasie, di ‘giocare’ anche con la rabbia o la violenza si ha meno probabilità di essere sopraffatti” aggiunge Ferro, specificando “che più ‘frequentiamo’ la nostra mente, meno siamo a rischio”. “Nelle persone che hanno disagi o sofferenze psichiche più grandi i ‘colpi di stato’delle emozioni sono più probabili” evidenza l’esperto, specificando che “può essere importante l’aiuto di una mamma, di un marito, di uno psicoterapeuta, che ci aiutino a scoprire aspetti che non conoscevamo”. “Occorre però stare attenti, perché aver avuto un passato difficile, aver sofferto molto non fa di una persona un potenziale assassino” sottolinea Ferro. Anche spiegare ai bambini casi di cronaca come quello del piccolo Loris può essere difficile, ma dire la verità e’ la scelta migliore: “Per spiegare ai bambini un caso di cronaca come quello che ha coinvolto il piccolo Loris e la sua mamma – conclude l’esperto – bisogna puntare sul fatto di dire cose vere , cioè che si tratta di persone con una sofferenza non e’ stato possibile esprimere in altro modo e il cui comportamento e’ del tutto eccezionale”.