Madre narciso a chi? – PUNTI DI VISTA: Risponde MARTA CAPUANO

Il nostro fiore rimane la mimosa

Ha ragione Chiara Saraceno, non c’è scampo per le madri. Certo, rispetto all’immagine della madre coccodrillo di lacaniana memoria o di madre frigorifero, che le si dedichi un fiore è un bel passo avanti. Narciso! Certo Recalcati non si riferisce da psicoanalista al fiore, ma a una patologia che sembra prevalere ai nostri giorni. Me lo sentivo che ci toccava! Un po’ di tempo fa, commentando un’opera artistico – architettonica di Niki de Saint Phalle, mi ero soffermata su quanto scriveva sul suo diario a proposito dell’esser madre, oltre che donna, oltre che artista. Dice: “Sì, posso essere stata una madre sbagliata, ma anche una madre giusta. Un giorno avrei voluto fare qualcosa di imperdonabile, la cosa peggiore che una donna potrebbe fare. Avrei voluto abbandonare i miei figli per il mio lavoro, gli uomini molto spesso lo fanno. Avrei voluto darmi una buona ragione per sentirmi in colpa”. Niki ha espresso in poche parole quello che molte donne, madri, sentono pur non riuscendo ad esprimerlo così bene a parole: ma che ci raccontano nella privacy delle sedute. Grazie Niki per aver saputo conciliare l’amore materno con altre tue passioni, e grazie per averci lasciato opere bellissime che, come dice Chiara Saraceno, non si esauriscono nella maternità ma la comprendono.
Niki scrive nel diario anche della madre, a cui era molto legata, ringraziandola per aver imparato attraverso di lei che nella vita è importante essere “una che lotta”! Come ben dice Chiara Saraceno, la trasmissione del mondo e l’azione nel mondo che la madre lascia alla figlia è importante quanto la cura data e ricevuta. Più che madri “narciso” siamo ahimè diventate madri “multitasking” e facciamo fatica a trasmettere questo messaggio, e cioè che i diritti soprattutto per le donne, compreso quello della propria realizzazione al di là della maternità, sono un costante quotidiano working in progress. Che non bisogna abbassare la guardia lo dimostrano ancora oggi molti fatti di cronaca, ma ancor più certi “bla bla” giornalistici televisivi e ahimè psicoanalitici. Il nostro fiore comunque rimane la mimosa!

Marta Capuano
(SPI, Società Psicoanalitica Italiana)