L’“errore” di Freud sui bambini, LA REPUBBLICA, 24 aprile 2014

Repubblica 24 aprile 2014

L’“errore” di Freud sui bambini
La ricerca di Ammaniti e Gallese sulla genesi dell’intersoggettività
“Comincia con la vita prenatale”

INTRODUZIONE: Un libro scritto a quattro mani da Massimo Ammaniti, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, e Vittorio Gallese, neuropsicologo, non può che essere una bella notizia. L’uso dei diversi metodi dei due ricercatori sembrano portare a risultati interessanti di per sé e per le ricadute che possono esserci, nella ricostruzione della genesi dell’intersoggettività, per la clinica psicoanalitica. (Silvia Vessella)

LA REPUBBLICA – 24 APRILE 2014
PAOLO LEGRENZI

Freud pensava che il bambino molto piccolo fosse come un uccelletto, rinchiuso entro un guscio, felice con la sua riserva di cibo, isolato dagli stimoli del mondo esterno.
Massimo Ammaniti e Vittorio Gallese mostrano che le cose non stanno cosi`.
L’uso dei metodi piu` diversi permette di costruire un’affascinante sintesi degli studi su “La nascita dell’intersoggettività`” (che e` anche il titolo del loro libro), del formarsi cioè di relazioni tra figli e genitori dal periodo prenatale fino all’infanzia.
Il saggio mescola la tradizione neuropsicologica, di cui Gallese e` un esponente internazionale, con gli studi clinici, di cui Ammaniti e` un ricercatore altrettanto affermato.
I risultati smentiscono l’idea dell’uccelletto nel nido. Per esempio, abbiamo l’esame e la codifica delle reazioni di un padre e di una madre, seduti uno vicino all’altro, di fronte all’ecografia del loro figlio.
Possono vedere sullo schermo i movimenti parziali del feto, cogliendo l’intenzionalità` dei gesti e, talvolta, addirittura imitandoli inconsapevolmente.
Il bambino diventa, durante la gravidanza, una sorta di “compagno segreto”, prendendo in prestito il titolo di un racconto di Joseph Conrad (1909).
Le ricerche di Massimo Ammaniti e Vittorio Gallese mostrano che nasciamo gia` predisposti per molte abilita` di natura motoria. I linguisti giocano una partita piu` facile, nel senso che possono interagire con delle persone “parlanti”.
Piu`difficili da studiare sono la fase prenatale e l’infanzia di un bimbo. E tuttavia, negli ultimi trent’anni, l’ingegnosità` dei ricercatori e i progressi delle tecniche non invasive hanno permesso di scandagliare i primi meccanismi della comunicazione, quelli ancorati al corpo.
Per esempio, Merle Fairhurst, e altri ricercatori di Oxford, stanno facendo esperimenti servendosi di una sorta di pennello.
Si possono modificare temperatura, flessibilita` e altre caratteristiche dei peli del pennello, misurando cosi` l’attenzione e il gradimento del bambino quando il pennello— piu` o meno veloce, caldo o flessibile — e`fatto passare sul suo braccio. L’infante di nove mesi mostra di saper distinguere con grande finezza i casi in cui il pennello si muove poco delicatamente, oppure quelli in cui non ha la temperatura giusta. Questa capacita` di discriminazione sembra innata, giacchè i bambini di questa eta` non sono mai stati probabilmente sottoposti a carezze sgraziate.
Dal lato opposto della relazione, quello delle emozioni dei genitori, le nuove tecniche, di cui Gallese e` un pioniere, registrano i diversi livelli di attivita` delle varie zone del cervello mentre la madre osserva immagini del proprio bambino e quelle di bambini sconosciuti.
La maggiore concentrazione allo scopo di comprendere le emozioni dei propri figli, corrispondente ad attivazioni neurali piu` intense, conferma la teoria dell’attaccamento.
Bowlby, fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso, aveva individuato, nei primi mesi di vita, una predisposizione biologica volta a creare un legame con la figura materna.
L’importanza di questo saggio non si limita alle ricerche originali sulla nascita dell’intersoggettivita`, ma testimonia anche il superamento del Novecento. Nel secolo scorso, le varie psicologie si erano sviluppate per scuole indipendenti: la psicoanalisi da una parte, la neuropsicologia da un’altra, la psicologia sperimentale da un’altra ancora. Questa storia e` finita, speriamo per sempre: merito di ricercatori come Ammaniti e Gallese.
*IL SAGGIO
La nascita dell’intersoggettività
di M. Ammaniti e V. Gallese (R. Cortina pagg. 314, euro 28)