Un ricordo di Davide Lopez – Il Giornale di Vicenza

Un ricordo di Davide Lopez pubblicato su "Il Giornale di Vicenza".

Attraverso il racconto del suo percorso umano, professionale ed istituzionale, in qualità di socio influente della Società Psicoanalitica Italiana, se ne ricorda la qualità di studioso appassionato, la vitalità e il rigore intellettuale, che ne ha fatto una figura d rilievo nel panorama psicoanalitico italiano. (S.V.)

Addio a Lopez, maestro dell’emancipazione
Lo psicanalista-filosofo si è spento a Vicenza all’età di 85 anni
Nei suoi studi un innovativo concetto di persona
20/11/2010

Davide Lopez (1925 – 2010)

Davide Lopez amava ripetere che tutta la sua vita era stata "ispirata dall’amore per l’emancipazione". Non solo come teoria psicanalitica, ma come pratica di vita. È morto ieri a Vicenza a 85 anni, affiancato dalla donna sostenitrice di una vita, la moglie psicoterapeuta vicentina Loretta Zorzi Meneguzzo, e ha lasciato al mondo psicanalitico un patrimonio straordinario. Oggi alle 10.45 ai Carmini i funerali.
Lopez era uno psicanalista-filosofo sui generis. Era nato a Bari il 4 agosto 1925. Dopo la laurea in medicina e il training psicoanalitico a Londra, si era trasferito a Milano fino al 1988, anno in cui si è spostato a Vicenza, dove ha vissuto quelli che ha definito "i migliori anni della mia vita" accanto alla moglie Loretta, "la migliore che avrei potuto avere". Era socio influente sia della Società Psicoanalitica Italiana, sia di quella inglese, ma non accettò mai di ricoprire gli incarichi ufficiali che gli furono proposti a livello internazionale, né si avvicinò all’ambiente accademico italiano. Preferì dedicarsi completamente alla ricerca libera e all’esercizio della professione di didatta e supervisore di giovani psicoanalisti e psicoterapeuti.
Non si è mai riconosciuto in nessuna scuola di pensiero esistente, ma ha creato un percorso alternativo che si basa su un nuovo concetto di "persona", caratterizzato dalla sintesi di natura selvaggia, umana e divina, di attimo ed eternità. Alla base di tutto, il concetto di consapevolezza, che unisce i vari aspetti dell’uomo e lo conduce all’emancipazione, come ha ricordato il suo collaboratore Alberto Italo. Per Lopez "persona" non è qualcosa di connaturale, ma un obiettivo a cui ognuno può pervenire attraverso la consapevolezza e un cammino sulla scia dei maestri. Una rivoluzione che ha portato avanti fino alla fine, lasciando in bozze il suo testamento spirituale nell’ultimo libro che sarà pubblicato a gennaio presso Angelo Colla Editore, La strada dei maestri".
Davide Lopez era deciso e appassionato, non temeva di opporsi alle autorità, tanto è vero che, come lui stesso racconta nel "Saluto al lettore", alla fine di La strada dei maestri, si scontrò a Londra anche con la figlia psicanalista di Freud, Anna. È stato un uomo coraggioso e combattivo, fortemente autoriflessivo (fu anche in analisi in Inghilterra con il dottor Rubinstein) e autoironico: nell’ultimo convegno a cui ha partecipato il 23 e 24 ottobre a Padova, dopo una caduta, dall’alto dei suoi 85 anni, si è rialzato dicendo: «È stata tutta una messa in scena!».
Ha scritto numerosi libri, molti dei quali a quattro mani con la moglie Loretta: tra i tanti Il desiderio, il sacrificio, il capro espiatorio (2008); La potenza dell’illusione: l’amore (2009).
Dell’emancipazione ha fatto la propria arma e terapia di vita: non esisteva per lui il rapporto psicanalista-paziente, ma solo la relazione Maestro-allievo . «La strada dei Maestri apre agli allievi la possibilità di divenire, a loro volta, Maestri – ha scritto nella premessa al suo ultimo libro -. È una strada aperta, equivalente al significato della parola cinese Tao, appunto la grande via dei Maestri d’Oriente».

Silvia Ferrari