Sputi e calci a disabile: esperto, emerge pensiero primitivo, ANSA, 13 marzo 2015

ANSA 13 marzo 2015

Sputi e calci a disabile: esperto, emerge pensiero primitivo.

Introduzione: Tito Baldini, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, interpellato da Ansa sull’episodio terribile dell’aggressione alla ragazza disabile a Vercelli, ne rivela le caratteristiche generalizzate di i assenza di valori e di guide in famiglie e in una società spiccatamente narcisista. (Silvia Vessella)

– “Quello che ha subito la ragazza disabile di Vercelli e’ un atto di bullismo, che accade perché questi ragazzi crescono senza orientamento e con assenza di valori che strutturino la psiche (il bene e il male, il senso delle cose e del limite), perché privi di freni da parte di famiglie e istituzioni, e il loro pensiero si fa come quello di un gruppo primitivo, un branco che si assoggetta a leggi banali e spietate e che non pensa e può arrivare alla sopraffazione del più forte sul più debole”. Così Tito Baldini, psicoanalista della Spi (Società psicoanalitica italiana) commenta il caso della ragazza disabile presa a pugni e calci dai compagni in una scuola di Varallo, nel Vercellese, la cui aggressione e’ stata ripresa e diffusa sul web. “Più che ai giovani, che sono in una fase delicatissima in cui non si sentono ne carne ne pesce e si fanno ruvidi perché più deboli dentro” la responsabilità di una mancanza di una direzione, di una guida e’ da attribuire alle generazioni precedenti, “istituzioni e in particolare genitori, che dovrebbero fare un esame coscienza e che perseguono i propri interessi maniera narcisistica”. “Due gli elementi che colpiscono nel caso specifico di Varese- evidenzia Baldini- il primo, oltre alle botte, e’ il gesto dello sputo, un segnale di oltraggio assoluto verso una persona più debole, la seconda e” la condivisione sui social network, che indica come ormai sia importante non tanto ciò che viviamo ma l’effetto che ha sul web:ciò amplifica il pensiero primitivo, quello del branco” . “Una delle soluzioni e” investire nelle politiche sociali, incrementare le realtà aggregative positive dei giovani” conclude. Y09-COC