Uccide ex moglie:analista,annuncioFb dimostrazione potenza, ANSA , 1 dicembre 2014

ANSA (CRO) – 01/12/2014 – 19.31.00

Elide Sergi : Uccide ex moglie:analista,annuncio Fb dimostrazione potenza

INTRODUZIONE: Commentando il femminicida che straparla del suo orribile atto su face book, in risposta alla giornalista Elide Sergi,  Silvia Vessella, membro della Società Psicoanalitica Italiana, ricorda quanto in chi compie  violenza sulle donne ci sia una confusione tra sessualità e aggressività, una protegge l’oggetto, l’altra se ne appropria  volendo ridurla  ad oggetto, sentendo l’autonomia della donna come una sfida estrema.

Tale confusione è amplificata dalla crisi sociale attuale, che è anche crisi di valori.  Face book funziona come lo specchio per Narciso, amplificato dall’idea che sia fatto dinanzi a tutto. La rete da mezzo potente di dialogo e scambio in questi casi  rafforza una falsa illusione di potenza narcisistica in soggetti fragili, come coloro che mettono “mi piace”. (Silvia Vessella)

ANSA (CRO) – 01/12/2014 –

Elide Sergi : Uccide ex moglie:analista,annuncio Fb dimostrazione potenza

In realtà si tratta di persone fragili e insicure . “Dimostrare e far sapere a tutti, da persone fragili e insicure, di aver fatto un atto di grande potenza. Ecco un possibile motivo per il quale, dopo aver ucciso la propria moglie, si può arrivare anche a scriverlo su Facebook, come sembra aver fatto ieri sera un uomo di 32 anni della provincia di Salerno”. A spiegarlo e’ Silvia Vessella, psicoanalista della Spi, Societa’ psicoanalitica italiana. “La rete e’ uno strumento potentissimo, che può rafforzare un’illusione narcisistica” aggiunge Vessella, ricordando anche che “in una grossa crisi di valori come quella attuale il femminicida ritiene che la donna sia un oggetto, che sia qualcosa che gli appartiene, e del cui corpo può fare quello che vuole”. “Sull’altro versante, in chi ha messo dei ‘like’ al post in cui l’uomo annuncia la morte della moglie, probabilmente vi era anche l’idea di trovarsi in un gioco: il cinema e la rete ci hanno abituati a vedere la violenza degli altri e probabilmente queste persone non hanno capito che si trattava di un corpo vero” aggiunge l’esperta, sottolineando anche che “vi potrebbe essere un rischio di emulazione”.(ANSA). Y09-DIA 01-DIC-14 19:39