Cultura e Società

Conoscere la psicoanalisi senza annoiarsi. Huffpost 15/11/2022 di D. D’Alessandro

18/11/22
Conoscere la psicoanalisi senza annoiarsi. Huffpost 15/11/2022 di D. D’Alessandro

Walter DE MARIA 1968

Parole chiave: teoria psicoanalitica, metapsicologia, tecnica, psicopatologia.

Conoscere la psicoanalisi senza annoiarsi.

Huffpost,15 novembre 2022

di D.D’Alessandro

Introduzione: La recensione di Davide D’Alessandro al libro di Adriana Lis, Claudia Mazzeschi e Alessandro Zennaro “La psicoanalisi. Un percorso concettuale fra tradizione e attualità”, un testo che descrive l’evoluzione dei concetti fondamentali della psicoanalisi, gli sviluppi della teoria psicoanalitica, il metodo di cura e la psicopatologia. (Maria Antoncecchi)

Davide D’Alessandro, saggista

Huffpost,15 novembre 2022

Conoscere la psicoanalisi senza annoiarsi

Lis, Mazzeschi e Zennaro, studiosi di valore, hanno scritto un libro utile ed efficace, che rende un ottimo servizio alla disciplina fondata da Freud

di Davide D’Alessandro

Non è facile scrivere di psicoanalisi con un linguaggio chiaro, una esposizione corretta, una cifra stilistica adeguata, passando attraverso concetti, teorie e metodi. Adriana Lis, Claudia Mazzeschi e Alessandro Zennaro, studiosi di valore, con “La psicoanalisi. Un percorso concettuale fra tradizione e attualità”, edito da Carocci, riescono nell’intento e ci offrono un volume denso, interessante, ricco di spunti, un volume che aiuta a scoprire e a ripassare, che serve al professionista, allo studente e all’appassionato.

Diviso in tre parti (Il pensiero freudiano, Le grandi correnti teoriche, Cenni sulla tecnica psicoanalitica), è dotato di una imponente bibliografia. Iniziando con l’inconscio, passando per i punti di vista topico, dinamico ed economico, soffermandosi sul punto di vista genetico e sulle fasi dello sviluppo psicosessuale, con una particolare attenzione al modello strutturale e ai meccanismi di difesa, senza trascurare il punto di vista evolutivo e decisivi concetti freudiani (sé, oggetto e narcisismo, ideale dell’Io e Io ideale), oltre alla ricerca empirica e a un passaggio su psicoanalisi e neuroscienze, la parte sul pensiero freudiano si conclude con una storia del movimento psicoanalitico.

Nella seconda parte vengono trattati, nell’ordine, la psicologia delle relazioni oggettuali, la psicologia dell’Io, gli indipendenti (Winnicott, Fairbairn e Bowlby), la psicologia del sé, psicoanalisi, infant research e neuroscienze, con i contributi di Stern e Greenspan.

Nella terza spiccano la psicopatologia, teoria e storia della tecnica psicoanalitica, il metodo della terapia psicoanalitica, il ruolo del terapeuta, psicoanalisi e psicoterapia, la psicoterapia dei pazienti borderline, psicoanalisi e pazienti psicotici, psicoanalisi infantile, training psicoanalitico, prima di chiudere con psicoanalisi e psichiatria.

Ho voluto enunciare tutti i capitoli della terza parte poiché li ritengo indispensabili, dopo aver appreso il pensiero freudiano e aver passato in rassegna le varie correnti teoriche. Spiegano gli autori: “Non possiamo dimenticare come a partire da Freud, con il termine psicoanalisi si intende sia una teorizzazione e concettualizzazione del funzionamento della mente e della psiche umana sia un metodo terapeutico. I lavori in ambito psicoanalitico sono rivolti perciò sia ad aspetti teorici che alla tecnica del trattamento. Proprio a causa di questa duplice anima, essi talvolta si attestano esplicitamente su un livello metapsicologico di teorizzazione e concettualizzazione, talaltra mostrano obiettivi più squisitamente clinici, collegati e interessati alla complessità del caso in trattamento. (…) Questo lavoro intende rivolgersi a lettori che siano interessati alla definizione di fondamentali concetti del pensiero psicoanalitico e alla loro evoluzione. Il nostro fine non è essere esaustivi, ma semplicemente proporre alcuni concetti fondamentali, che introducano il lettore alla complessità della psicoanalisi come modello teorico e meno approfonditamente come metodo di cura, con la speranza che questa prima introduzione lo solleciti a ulteriori approfondimenti e ad affrontare anche altre sfaccettature più sfumate”.

Confermo, da lettore, che non solo l’introduzione ma tutto il testo è un invito ad acquisire la padronanza del termine o del tema, per poi tornare a lavorarli e a prendervi maggiore confidenza con ulteriori approfondimenti. Sono questi i libri necessari, utili, non boriosi né presuntuosi, che rendono un ottimo servizio alla cultura psicoanalitica. Efficaci, pratici, senza fronzoli, senza inutili disquisizioni che stancano, annoiano e fanno perdere tempo. E nulla resta più prezioso del tempo.

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