Francesco Orlando – presentazione di Stefania Nicasi

Francesco
Orlando – professore universitario, critico letterario, teorico della
letteratura, francesista e musicologo finissimo – è morto improvvisamente il 23
giugno scorso. E’ morto nella sua casa sui lungarni di Pisa, piena di libri,
tutti ordinati per data di nascita dell’autore. Libri fortunati che adesso,
come noi, sono rimasti soli. Orlando diceva che il testo ha una sua verità, che
è compito del lettore riconoscere le cose che nel testo ci sono e le cose che invece non
ci sono: diceva che questo compito, riconoscere e rispettare la verità del
testo, costituisce la responsabilità morale del lettore. Pur sapendo che ogni
generazione di lettori e perfino che ogni lettore legge il testo con occhi
nuovi, insegnava a rispettare l’alterità dell’altro, persona o testo che sia.

Venuto
al mondo a Palermo nel 1934, si era formato intellettualmente nel gruppo di
giovani raccolto attorno a Giuseppe Tomasi di Lampedusa il quale teneva lezioni
di letteratura inglese e francese nella propria casa dove Orlando conobbe
Alessandra Wolff-Stomersee, moglie di Lampedusa. (archivio fotografico, a cura di Malde Vigneri)

La
mitica "Principessa", la psicoanalista che si adoperò, assieme a Cesare
Musatti, Nicola Perrotti ed Emilio Servadio, per la rinascita della
psicoanalisi italiana dopo la guerra e la caduta del fascismo. Attraverso la
Principessa, Orlando entrò in contatto con la psicoanalisi che tanta parte ebbe
nella sua vita di persona e di studioso. L’analisi a Firenze con Giovanni
Hautmann, la lettura dei testi freudiani, la "scoperta" di Matte Blanco,
costituiscono tappe successive di un rapporto che, sul piano intellettuale, ha
generato alcuni testi fondamentali ai quali ha lavorato a partire dal 1971 e
che in seguito ha riunito definitivamente in tre volumi apparsi presso Einaudi,
da sempre il suo editore: Due letture
freudiane: Fedra e il Misantropo
(1990); Per una teoria freudiana della letteratura
(1992); Illuminismo, barocco e retorica
freudiana
(1997).

Un
debito, una passione e un impegno, quelli verso la psicoanalisi, che Orlando
non si è mai stancato di onorare e che la psicoanalisi italiana non ha mancato
di riconoscere, debitrice a sua volta nei confronti di questo antico paziente e
creativo lettore. Nel 1998, a Roma, era stato insignito del premio Musatti  durante il Congresso nazionale "Il sogno, cento
anni dopo". Nel Congresso Nazionale di Siena del 2006, "Transfert: cambiamenti
nella teoria e nella pratica clinica", 
aveva tenuto un’ indimenticabile lezione intorno a "La psicoanalisi
nella cultura del nostro tempo" successivamente trasformata in articolo per la
Rivista di Psicoanalisi. Per gentile concessione della Rivista, è possibile
leggere questo articolo .

Pubblichiamo di seguito il Ricordo
che Massimo Fusillo ha scritto per noi. Massimo
Fusillo, che subito dopo la laurea alla Normale di Pisa restò affascinato dai
corsi di Teoria della Letteratura di Orlando, insegna Critica Letteraria e
Letterature Comparate all’Università dell’Aquila ed è Presidente dell’Associazione di Teoria e Storia comparata
della letteratura
di cui Orlando è stato un socio fondatore. Suoi principali
campi di ricerca sono la ricezione contemporanea del mito antico, la teoria e
la storia del romanzo, la critica tematica, i rapporti fra letteratura e psicoanalisi
e fra letteratura e cinema.

Stefania
Nicasi

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