In memoria di A.E.Haynal. F.Borgogno

In memoriam di André E. Haynal (1930-2019)

Il 7 Novembre 2019 è spirato a Ginevra André E. Haynal, uno dei due promotori insieme a Judith Dupont della Ferenczi’s Renaissance, lasciando la sua adorata moglie Veronique, gli amati figli Cleo e David, il suo nipotino Orion. Haynal, honorary professor alla Medical School dell’Università di Ginevra e per ben due volte visiting professor alla Stanford University (California), non solo ha mantenuto vivi la figura e il pensiero di Ferenczi coordinando su incarico della vedova di Michael Balint, Enid Balint, la pubblicazione in tre volumi della corrispondenza tra Freud e Ferenczi e scrivendo numerosissimi lavori su Ferenczi (fra cui due libri a noi conosciuti: “Freud, Ferenczi, Balint e la questione della tecnica. Controversie in psicoanalisi”, Centro Scientifico Torinese; “Un analista fuori dall’ordinario. La scomparsa e la rinascita di Sándor Ferenczi”, Centro Scientifico Torinese), ma ha riflettuto su molti altri temi come il rapporto tra psicoanalisi e scienza, il senso della disperazione e la creatività (libro anch’esso stampato in Italia da Feltrinelli), la medicina psicosomatica, la storia della psicoanalisi in Europa e negli Stati Uniti, ottenendo nel 2007 il “Mary Sigourney Award” per i suoi “outstanding achievements in psychoanalysis”. Nel corso del 2020 uscirà in Italia il suo ultimo libro “Encounters with the Irrational. My Story” (ARPA Edizioni): un libro in cui dà prova, tramite il racconto della sua straordinaria vita di emigrante, di come si possa sopravvivere a due guerre, a ripetute separazioni e a continue situazioni traumatiche continue e terribilmente svantaggiose conservando una mente lucida e curiosa, capace di integrare e di rispettare il diverso e lo straniero senza farsi prendere da alcun fanatismo, altro tema – il fanatismo – da lui già approfondito in passato che è al cuore di questa sua finale generosa testimonianza che getta luce sui tempi attuali.

Franco Borgogno