CINEMA E PSICOANALISI 2026
Centro Torinese di Psicoanalisi e Museo Nazionale del Cinema
Tra il somatico e lo psichico: i (nuovi) teatri dell’isteria.
Il tema dell’isteria, a cui il Centro Torinese di Psicoanalisi dedica i suoi seminari del 2026, è uno dei più complessi nella storia della cura della sofferenza psichica. Se infatti è vero che l’isteria ha rappresentato la culla della psicoanalisi è altrettanto vero che la sua immagine clinica fatta di crisi spettacolari, paralisi e conversioni somatiche è sembrata progressivamente sparire nel corso del tempo. Ma è davvero scomparsa o, piuttosto, si è trasformata assumendo forme diverse, meno etichettabili, meno appariscenti, ma, non di meno, collegate al desiderio e al corpo? Attualmente, infatti, l’isteria pare configurarsi come una struttura sottostante dinamica e influenzata dal contesto storico, i cui sintomi non risultano più vincolati a norme di genere. L’isteria, dunque, continua ad abitare la clinica contemporanea sotto nuove maschere e proprio per questo la psicoanalisi è chiamata a ripensarne le forme e i tratti essenziali al fine di comprenderne l’implicita richiesta di ascolto.
La rassegna propone una scelta di film che descrivano, attraverso immagini e suggestioni, alcune declinazioni dell’esperienza isterica. Ogni pellicola verrà introdotta da una scheda tecnica (a cura del Museo del Cinema) e da una riflessione psicoanalitica (a cura del Centro Torinese di Psicoanalisi) intesa a focalizzare i punti di maggior rilevanza.
L’organizzazione della rassegna è a cura di Ludovica Blandino, Maria Annalisa Balbo, Rosa Maria Di Frenna, Maria Teresa Palladino (psicoanaliste del Centro Torinese di Psicoanalisi) e Grazia Paganelli (Museo Nazionale del Cinema).
28/1 h. 21: Ogni cosa è illuminata di Liev Schreiber (2005) presenta: Rosamaria Di Frenna
25/2 h 21: La messa è finita di Nanni Moretti (1985) presenta: Maria Teresa Colella
18/3 h 21: Viridiana di Luis Buñuel, (1961) presenta: Giuseppe D’Agostino
29/4 h 21: E ora parliamo di Kevin di Lynne Ramsay (2011) presenta: Simona Fassone
13/5 h 21: Le due inglesi di François Truffaut (1971) presenta: Maria Annalisa Balbo
10/6 h. 21: Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan (1951) presenta: Ludovica Blandino
30/9 h 21 Viale del tramonto di Billy Wilder (1950) presenta: Maria Teresa Palladino
21/10 h 21 Crash di David Cronenberg (1996) presenta: Carlo Brosio
18/11 h 21 La mia droga si chiama Julie di François Truffaut (1969) presenta: Massimo Vigna-Taglianti
16/12 h 21 Che fine ha fatto baby Jane? di Robert Aldrich (1962) presenta: Stefania Pandolfo
CINEMA MASSIMO
via Verdi, 18 – Torino Tel. 011/8138574
Ingresso euro 6,00 (intero) / euro 4,00-3,00 (ridotti)
Il programma potrà subire variazioni
CENTRO TORINESE DI PSICOANALISI
Via Giolitti, 21. Torino – www.centrotorinesedipsicoanalisi.it – mail: psictp@gmail.com
Vedi anche:
“Al cinema con il mio paziente” di G. Riefolo. Recensione di P. Boccara
| Allegati |
|---|
| Locandina |