Giornate Scientifiche, I luoghi inesplorati della Gruppoanalisi Transculturale, tra grandi gruppi multiculturali, catastrofi e nuove soggettività. Forio d’Ischia (NA), 4 – 5 Maggio 2018

Giornate Scientifiche, I luoghi inesplorati della Gruppoanalisi Transculturale, tra grandi gruppi multiculturali, catastrofi e nuove soggettività

4 – 5 Maggio 2018 presso La Colombaia, Fondazione Villa Visconti, Forio d’Ischia (NA)

A cura di European Association for Transcultural Group Analysis/Association Européenne pour l’Analyse Transculturelle de Groupe (EATGA-AEATG)

Le giornate scientifiche di Ischia intendono esplorare piste poco battute dalla clinica gruppoanalitica, ovvero quando il gruppo, luogo di formazione e di trasformazione di una realtà psichica altrimenti inaccessibile, diventa lo spazio privilegiato in cui si struttura un apparato psichico gruppale condiviso ed aperto sugli spazi intersoggettivi, al di là delle appartenenze, delle lingue e delle culture di provenienza delle singolarità. Certo, attualmente la situazione politica e sociale dell’Europa a partire dalla fondazione dell’EATGA è considerevolmente cambiata e noi tutti siamo di fronte a delle sfide sempre più delicate e complesse. Quali sono per es. i processi di formazione dell’inconscio nell’incontro interculturale? Come pensare analiticamente a ciò che si mette in gioco tra le lingue a livello intra e inter-psichico in un gruppo multiculturale? Quali le vicissitudini dell’identità se l’io è e resta la cornice geografica dell’altro? Al di là dell’esigenza di produrre una nuova metapsicologia (Kaës), sembra oggi necessario cartografarla (Preta), costituendo, a partire dalle –logie passionali dei popoli nei loro idiomi (Benslama) una possibile geografia delle metapsicologie, transitando attraverso la clinica dell’esilio, del dolore, della sofferenza e di nuovi contesti sociali (Amati Sas), vivendo in intimità con l’orrore (De Micco), assistendo impauriti ad un esodo di umanità che assume spesso la caratteristica di un olocausto senza nome (Morniroli), affacciandoci infine su un mare che sembra essere diventato un grande cimitero, una realtà spettrale con la quale, ci piaccia o meno, bisogna fare i conti…

Quelle di Ischia sono delle Giornate Scientifiche di Fondazione e come l’isola che le ospita vogliono essere un luogo aperto agli approdi delle più diversificate scienze dell’uomo ed esposto al contatto, alle contaminazioni, alle ibridazioni, ai processi di transculturazione.

 

 

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