La SPI

Giardino Sigmund Freud

5/06/13

Marco Longo(Mon, 16 May 2011 15:27:17)

Subject: Inaugurazione del “Giardino Sigmund Freud”

Venerdì 20 maggio 2011 si inaugurerà a Roma, in Via Lisbona, in immediata e significativa prossimità con la sede della SPI di via Panama  il “Giardino Siegmund Freud”  Un’area di verde urbano che nella sua titolazione celebra Sigmund Freud, posta peraltro così in prossimità della sede storica della SPI e della psicoanalisi romana, fornisce una rappresentazione altamente evocativa, tra il concreto e il simbolico, ampliata e più visibile, al pensiero psicoanalitico italiano, che in quelle stanze di Via Panama – e in in quelle di tanti altri Centri – ha progressivamente conquistato interesse e rilievo internazionale. La giornata si aprirà alle h. 12,00 con la cerimonia ufficiale della collocazione della targa toponomastica nel giardino di Via Lisbona, con il saluto delle Autorità di Roma Capitale, del nostro Presidente Stefano Bolognini, del Presidente del CdPR Giuseppe Moccia e del Presidente del CPdR Fabio Castriota. L’attore Gianni Garko durante la cerimonia leggerà alcuni brani delle lettere di Freud da Roma. Il pomeriggio, alle h.18,00, nella sede di Via Panama, il Segretario Scientifico della SPI Giovanni Foresti coordinerà una conversazione tra Stefano Bolognini ed Eugenio Scalfari sul tema “La Psicoanalisi: radici memorie costruzioni “, e ad ulteriore aggiunta al programma annunciato verrà proiettato, in apertura, un breve filmato, realizzato da Maria Grazia Vassallo, sull’intenso e prolungato rapporto che Freud ha stabilito con la nostra Città. In occasione dell’inaugurazione, la Rivista di Psicoanalisi pubblica l’estratto di un precedente fascicolo, contenente l’articolo di Arnaldo Novelletto su “Freud e l’Italia” e con una raccolta di brani riguardanti la città di Roma, tratti da epistolari e scritti freudiani.  L’incontro del pomeriggio si è voluto fosse aperto non solo ai soci e agli ospiti invitati, ma a tutti coloro che vorranno partecipare, in una apertura degli spazi della Sede alla cittadinanza.
La Società Psicoanalitica Italiana invita tutti coloro che vorranno partecipare alla inaugurazione del Giardino Sigmund Freud a Roma, per ricordare e celebrare l’intenso legame che unì il padre della psicoanalisi alla Città Eterna, di cui Freud amava la luce, l’aria, il piacere di vivere e le bellezze artistiche e naturali, e da cui trasse anche molteplici stimoli creativi.  Freud fu un appassionato visitatore di Roma, dove tornò ben sette volte dal 1901 al 1923. Durante il soggiorno del 1912 scrisse alla moglie Marta: “Il mio progetto per la vecchiaia è sicuro: non un cottage, ma Roma”.  Questa città, per lui meta a lungo vagheggiata prima di giungervi per la prima volta nel 1901, è stata presente nel suo mondo onirico, nella sua autoanalisi e nei suoi scritti. Le rovine della Roma antica, resti che affiorano di un passato immemorabile, divennero per Freud figura e metafora del passato individuale sepolto nella psiche di ciascuno di noi, antiche esperienze le cui tracce potranno essere portate alla luce dal lavoro analitico. Forse un piccolo giardino lo ripagherà di quel desiderio che non poté realizzare.

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Marco Longo (Mon, 16 May 2011 19:05:22)

Subject: ERRATA CORRIGE – Inaugurazione del “Giardino Sigmund Freud”

Questo annuncio (opportunamente corretto, la redazione si scusa degli errori) sarà diffuso in rete su psychomedia e anche su altri spazi web, compresi i social network (come facebook e linkedin ecc) che oggi, nel bene e nel male, sono i più veloci e letti strumenti di pubblicità in rete.

 

Arrigo Bigi (Mon, 16 May 2011 21:15:14)

Subject: Re: ERRATA CORRIGE – Inaugurazione del “Giardino Sigmund Freud”

Caro Marco, visto che hai corretto l’annuncio, ti prego anche di correggere  la citazione della lettera di Freud. Non scrive che il suo progetto per la vecchiaia è Roma e non “un cottage”: scrive “Cottage”, alludendo a una frazione di ville nei dintorni di Vienna. Questo per la precisione.

Arrigo Bigi

 

Marco Longo (Tue, 17 May 2011 01:56:40)

Subject: Re: ERRATA CORRIGE – Inaugurazione del “Giardino Sigmund Freud”

Ok, grazie molte per la precisazione illuminante, procedo con la correzione

m@l> 

 

Marco Longo (Tue, 17 May 2011 16:16:30)

Subject: Re: ERRATA CORRIGE – Inaugurazione del “Giardino Sigmund Freud”

Caro Arrigo e cari Colleghi tutti, correzione fatta!  sul web ho scritto: 

Durante il soggiorno del 1912 Freud scrisse alla moglie Marta: “Il mio progetto per la vecchiaia è sicuro:non Cottage, ma Roma”. (Cottage è un quartiere residenziale di Vienna).

Inoltre Maria Grazia Vassallo, che aveva curato la prima stesura del testo da inserire nel web, ha ora redatto anche questa nuova scheda per la nostra mailing list: 

Arrigo Bigi ci ricorda che nell’epistolario freudiano pubblicato in lingua inglese e curato da Ernst Freud, nella lettera del 20 Sett. 1912 da Roma, inviata a Marta, si trova scritto: “My plan for old age is made: not Cottage, but Rome”, e una nota apposta alla parola Cottage informa: “The name of a suburban district of Vienna”.  La traduzione del ’60 nell’edizione Bollati Boringhieri recepiva il testo letteralmente, e recitava infatti in questo modo: “Il mio piano per la vecchiaia rimane stabilito: non Cottage, bensì Roma”, e una nota a Cottage spiegava: “Quartiere di ville a Vienna”.  La traduzione di cui noi ci siamo inizialmente avvalsi è stata invece quella contenuta nel volume: “Sigmund Freud. Il nostro cuore volge al Sud”, a cura di C. Togel e M. Molnar, edito nei Saggi Bompiani nel 2003, in cui evidentemente era stata fatta un’altra scelta, rendendo più immediato ed esplicito il senso del testo, e rinunciando alla nota. Nel volume di C. Togel e M. Molnar la frase in oggetto risulta dunque: “Il mio progetto per la vecchiaia è sicuro: non un cottage, ma Roma”.  (Tra l’altro anche l’articolo della psicoanalista francese Elisabeth Roudinesco sui viaggi di Freud, pubblicato in Lettera Internazionale del 2006, riporta questa stessa traduzione). Come scrive Umberto Eco in “Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione”(2003), a volte il traduttore può scegliere di “tradire” la lettera del testo per cercare di veicolarne il senso in maniera più accessibile ad un lettore straniero … se poi la versione scelta “funziona” o meno, sta al lettore dirlo.  Maria Grazia Vassallo

Un caro saluto a tutti 

m@l 

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