“Fear of lockdown. Psychoanalysis, pandemic discontents and climate change” A cura di G. Leo

“Fear  of  lockdown. Psychoanalysis, pandemic discontents and  climate change”

“Fear  of  lockdown. Psychoanalysis, pandemic discontents and  climate change”

A cura di/ Editor: Giuseppe Leo

Scritti di/ Writings by: H.Catz, A.Ferruta, M.Francesconi, P.R.Goisis, N.McWilliams, G.Riefolo, M. Roth, C. Schinaia, D.Scotto Di Fasano 

Editore: Frenis Zero

Anno: 2020

La psicoanalisi contemporanea ha effettuato recentemente un “cambio di paradigma” che consiste nel misurarsi coi disagi delle civiltà emergenti dall’estensione del dominio esplicativo della psicoanalisi non solo in direzione dei fenomeni sociali e politici, ma anche dell’impatto dei problemi  ecologici ed ambientali sulla psiche umana. Nuovi paradigmi necessitano di nuovi concetti come quello di “disagio pandemico” contenuto nel titolo di questo libro. Tale termine si riferisce all’opera “Il Disagio della Civiltà” di Freud in modo da focalizzarsi su quelle mutazioni antropologiche, che comprendono l’espansione delle tecnologie e i mutamenti ecologici, che rappresentano fratture irreversibili che hanno posto una parte dell’umanità di fronte alla fragilità di quelle strutture sociali e culturali, su cui, come scrive Kaës, si basa la permanenza della civiltà, se non della stessa specie umana. E occuparsi dei disagi delle civiltà conduce la psicoanalisi a una sfida non del tutto ancora assimilata, quella del misurarsi con le dinamiche sociali e non più solo con quelle intrapsichiche, e del pensare a tali cambiamenti come “condizioni extra-psichiche”, sempre secondo Kaës, che forniscono una cornice o “setting” alla formazione dell’apparato psichico, alle forme della soggettività che da esse derivano e alle forme di sofferenza che esse hanno prodotto.

Dopo la prefazione scritta da Nancy McWilliams “Psicoterapia in una pandemia”, scritta durante il confinamento a New York e riguardante i sentimenti del terapeuta nel corso delle consultazioni online, dopo l’introduzione del curatore Giuseppe Leo, la sezione “Psicoanalisi in tempi di pandemia” (con scritti di Anna Ferruta, Hilda Catz, Giuseppe Riefolo, Merav Roth, e Cosimo Schinaia) concerne il come si “applica” la psicoanalisi alla crisi del COVID-19 (psicoanalisi come strumento di interpretazione della crisi pandemica ai vari livelli, individuale, sociale, politico) ma anche il come si “pratica” essa in una tale situazione (condizioni di praticabilità di essa in un tale contesto globale senza precedenti).

La sezione “Quando lo psicoanalista è il paziente” contiene la testimonianza di Pietro Roberto Goisis, psichiatra e psicoanalista milanese sopravvissuto al coronavirus. In questa pandemia sia l’analista che il paziente devono far i conti con una realtà esterna pericolosa, col compito supplementare per il terapeuta di aiutare a far fronte alle minacce provenienti dalla  realtà interna del paziente.

Infine, nella sezione “Psicoanalisi e Cambiamento Climatico” c’è il capitolo scritto da Marco Francesconi e da Daniela Scotto di Fasano.

(Tratto dalla quarta di copertina)

 

Giuseppe Leo, medico psichiatra e psicoterapeuta presso il Dipartimento di Salute Mentale dell’A.S.L di Brindisi. Fondatore delle Edizioni psicoanalitiche Frenis Zero. Vive a Lecce.

 

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