Eventi, Report e altro ancora…

Schermi violenti. Catarsi o contagio

 

(Borla – Roma, 1998, vol. pp. 303)

Il volume nasce da un’iniziativa di un gruppo di psicoanalisti del Centro Milanese di Psicoanalisi (Società Psicoanalitica Italiana, SPI, appartenente all’International Psychoanalytical Association, IPA), che hanno costituito un’associazione culturale per lo studio del cinema. Il testo raccoglie i contributi di studiosi diversi sulla progressiva excalation di violenza presente nel cinema contemporaneo e sul suo significato.

Pensare per immagini

  "L’interesse per il sogno è stato al centro della psicoanalisi, la famosa “via regia”, ma Bion ci porta una rivoluzione copernicana (…): l’attività di formazione di elementi del sogno è una attività costante della nostra mente, che è capace di sincretizzare di continuo in un pittogramma quanto urge in forma non ancora metabolizzata. Se … Continue Reading »

La mente altrove: Cinema e sofferenza mentale

Presentazione di Andrea Sabbadini

Franco Angeli, Milano, 2006

Saggi di L. Arcuri, S. Argentieri, I. Bertin, G.P. Brunetta, G. Colombo, M.V. Costantini, U. Curi, R. Dalle Luche, M. De Mari, P.R. Goisis, P. Golinelli, E. Grassi, E. Marchiori, S. Marino, L. Pavan, A. Sacchetto, I. Senatore, A. Spadoni, V. Volterra

Recensione di Pietro Rizzi

 

Il cinema ha sempre cercato, in un modo o nell’altro, di rappresentare aspetti della vita psichica, ma ha trovato il proprio limite nella sua stessa tecnologia: non poteva far altro (almeno agli inizi) se non “riprodurre” una realtà “esterna”, come fosse un occhio affacciato sul mondo. Quindi, la “mente” e le sue vicissitudini potevano trovare il loro spazio nella rappresentazione cinematografica solo attraverso l’artificio e l’analogia, per via indiretta: sarà forse grazie all’avvento del digitale che si apriranno nuovi modi di mostrare lo psichico con la sua particolare forma di realtà.

Psicoterapia e immaginario cinematografico

L’autore GIUSEPPE BALLAURI, psichiatra e psicoanalista, si è occupato di psicoterapia delle psicosi sia a livello istituzionale, nella Clinica Psichiatrica dell’Università di Genova, sia privatamente. Ha svolto e svolge attività formativa per psichiatri, psicologi e psicoterapeuti con l’ausilio della fiction cinematografica. È autore di vari articoli su cinema e psicoanalisi e ha collaborato al volume … Continue Reading »

Le visioni di uno psicoanalista

 

Le visioni di uno psicoanalista

di Giuseppe Riefolo, 2006, Antigone Edizioni, Torino, 13 euro.

Recensione di Elisabetta Marchiori

In questi ultimi anni, le pubblicazioni e le produzioni video sul cinema e sui suoi rapporti con la psiche si sono arricchiti di contributi significativi, l’interesse per questo campo è in continua evoluzione ed è caratterizzato da grande vivacità.

In questo ambito, valgono in particolare la pena di essere lette, “le visioni” di Giuseppe Riefolo, psichiatra e psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, autore tra l’altro, con Paolo Boccata, di cortometraggi. Si tratta di una raccolta di testi narrativi che avvolgono il lettore in una particolarissima atmosfera dove si “vedono” intrecciare storie di film e storie di persone, del paziente e dell’analista, e nel contempo si sentono evocare teorie psicoanalitiche e riferimenti letterari.

Projected Shadows

 

Psychoanalytic Reflections on the Representation of Loss in European Cinema

 

“The volume is a state-of-the-art account of where we are today with the study of cinema through a psychoanalytic lens. Sabbadini has brought together a group of gifted authors who show that methodologies continue to evolve, while at the same time, we can still mine the ore of the time honoured traditions.” – Glen O. Gabbard, from the Preface

BUIO IN SALA.Rassegna di Cinema e Psicoanalisi.

 

Firenze, 28 novembre 2005

 

Idea

 

Perché non proporre al Cineforum un pacchetto di film e di psicoanalisti disponibili al commento?

Potrebbe essere un buon modo per parlare di psicoanalisi con un pubblico non specialistico, ma semplicemente curioso? Potrebbe la visione psicoanaliticamente orientata di un film offrire allo spettatore l’opportunità di una qualche riflessione sul mondo interno? Di trovare qualche cosa di nuovo nel film e in se stesso?

 

Scusi, Signora, che cosa è la SPI?

 

Trovati i colleghi, trovati i film –ciascuno ha proposto quello che più gli era congeniale- individuato nell’Auditorium Stensen il luogo idoneo, a pochi passi dalla sede del Centro Psicoanalitico di Firenze, non è stato poi facilissimo convincere il gruppetto di studenti universitari appassionati di cinema e responsabili del Cineforum che la psicoanalisi potesse avere qualche cosa di interessante da dire.

Incontro con Martone

 

Propongo di seguito il dialogo che si è realizzato tra noi e Mario Martone, a seguito della proiezione del suo film “Teatro di guerra”, in una giornata che ha avuto come tema “Città e conflitto”, tenutasi a Napoli il 14/01/2006 in una sala dell’istituto Grenoble. L’incontro è stato aperto al pubblico.

Il materiale riportato è relativo al mattino.

 

Il gruppo dei colleghi del Centro Napoletano di Psicoanalisi che ha cooperato alla discussione e alla realizzazione di quest’evento mattutino è costituito da: Mario Donadio, Anna Maria Galdo, Roberto Musella, Ciro Paudice, Macario Principe, Mavi Stanzione, Giuliana Tessitore.

 

Il materiale è introdotto dal collega Fabio Castriota presente all’incontro.

III Edizione del “European Psychoanalytic Film Festival”

 

Londra 3/5 novembre 2005

 

Per tutti coloro che sono interessati ad esplorare i territori della mente attraverso il cinema, il Festival che si tiene a Londra ogni due anni, giunto ormai alla sua terza edizione, è un appuntamento irrinunciabile.

Organizzato dal Chairman Andrea Sabbadini per conto della British Psychoanalitic Society, l’evento ha come Presidente Onorario Bernardo Bertolucci.