Arte

Le donne e il loro corpo: di visione (pittura, cinema, televisione) … in visione (psicoanalitica).

È importante imparare a "leggere" le immagini, a soffermarsi a lungo con lo sguardo per cogliere come il senso viene trasmesso dagli elementi iconografici, espressivi, compositivi. Vi propongo un piccolo esercizio con Susanna e vecchioni, di Artemisia Gentileschi. Il tema ricorre frequentemente nella pittura del XVI e XVII secolo, fornendo un pretesto biblico per rappresentazioni … Continue Reading »

Teatro del Sogno. Da Chagall a Fellini.

Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria, fino al 9 Gennaio 2011 Teatro del sogno: intanto molto bello, e assai intrigante per uno psicoanalista, il titolo della mostra, per l’immediato rimando alla dimensione scenografica e teatrale dello spettacolo onirico che si dischiude davanti agli occhi dei dormienti, e di cui ascoltiamo dai nostri pazienti le infinite drammaturgie intessute … Continue Reading »

Il lettino come simbolo della psicoanalisi

In occasione del XIV Congresso della Società Psicoanalitica Italiana su “Identità e cambiamento. Lo spazio del soggetto” è stata presentata la mostra “Il lettino come simbolo della psicoanalisi“. Ora diventa accessibile a tutti: illustra come la psicoanalisi è presente nei diversi territori della cultura e come la sua influenza  si è diffusa, tramite il suo simbolo  … Continue Reading »

A Natale 2010 andar per mostre

(a cura di Maria Grazia Vassallo Torrigiani) Amore, Morte, Corpo femminile, Potere. Lugano. Araki, Love and Death. Museo d’Arte, fino al 20 Febbraio 2011 Araki è oggi uno dei fotografi più noti e celebrati al mondo. Raccomanderei la mostra antologica su di lui che è in corso a Lugano, fino al 20 febbraio, al Museo … Continue Reading »

Tutto comincia, e ricomincia, da uno scatto …

Di Maria Grazia Vassallo Torrigiani   "Il salto",  opere e catalogo di Stefania Salvadori. Galleria "La Corte. Arte Contemporanea". Firenze, 3-11 Giugno 2010. "    il salto (2008) fotografo  una giovane donna che corre e salta ritaglio le fotografie costruisco un modello con le cinque figure che fondano i passi di una sequenza: il passo, saltando, … Continue Reading »

La forma dell’aria

(Alexander Calder, Roma, 24 ottobre-14 febbraio 2010)   "questa rappresentazione, che ho verificato in una frazione di secondo, è stata seguita dal ricordo di qualche tratto essenziale del caso…" (T. Reik, 1935, 152) Nell’aria….   Conoscevo poco di Calder. Ma una cosa è conoscere altra cosa è essere dentro quello che un altro  costruisce perché … Continue Reading »

La lente di Freud, una galleria dell’inconscio

 

Mostra a cura di Giorgio Bedoni

 

Siena, Complesso Museale

Santa Maria della Scala

27 novembre 2008 –  25 maggio 2009

Pieter Bruegel il Vecchio,

Giovanni Battista Piranesi

Francisco Goya y Lucientes,

Max Klinger, Alfred Kubin,

Richard Müller, George Grosz.

Le anamorfosi

7 grandi artisti

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alla luce dello sguardo freudiano

Il Comune di Siena, in collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e la Fondazione Antonio Mazzotta di Milano, presenta la mostra La lente di Freud. Una galleria dell’inconscio, a cura di Giorgio Bedoni. In mostra una selezione di circa 200 opere grafiche e originali (incisioni, xilografie, chine e acquerelli su carta) della Fondazione Antonio Mazzotta.

Allestita all’interno degli spazi del Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena, la mostra si inserisce nel filone di studi psicoanalitici sull’arte e la creatività inaugurati da Sigmund Freud.

Le opere e gli artisti nella mostra senese sono stati affidati alla lettura critica di alcuni tra i più autorevoli specialisti del settore: Mauricio Abadi ci parla di Dante, Simona Argentieri di Alfred Kubin Francesco Barale di Max Klinger, Giorgio Bedoni di Francisco Goya y Lucientes, Giuseppe Civitarese e Giovanni Foresti di George Grosz, Paola Golinelli di Richard Müller, Fausto Petrella di Giovan Battista Piranesi, Salomon Resnik di Peter Bruegel.

Bill Viola, un etologo visionario

Roma, Palazzo delle Esposizioni: in mostra fino al 6 gennaio 2009.

 

Un piccolo punto esce da un vasto spazio vuoto e via via avvicinandosi al rallentatore prende la forma di un uomo. Si ferma grande davanti a me e dal pavimento spuntano fiamme sempre più alte che nel loro movimento e crescita incessante lo ingoiano.

Autoritratto e identità, intervista a Stefano Ferrari

Stefano Ferrari insegna Psicologia dell’arte presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna e da anni si dedica allo studio delle relazioni tra arte e psicoanalisi. Si è occupato della scrittura come modalità di difesa e di riparazione -si veda in particolare il suo libro Scrittura come riparazione edito da Laterza nel 1994 e più volte ristampato. In questi ultimi anni si è dedicato all’approfondimento della psicologia del ritratto e dell’autoritratto pubblicando due importanti monografie: La psicologia del ritratto nell’arte e nella letteratura , Laterza 1998 e Lo specchio dell’io. Autoritratto e psicologia , Laterza 2002.