Recensioni

Psicoterapia e Scienze Umane. Numero speciale del quarantesimo anno.

Autori Vari

Milano: Franco Angeli, 2006, pp. 735.

 

Questa segnalazione per certi versi atipica – dato che tratta di un numero speciale di una rivista e non di un libro – ha una sua ragion d’essere, considerato che questo fascicolo di Psicoterapia e Scienze Umane, sia per la qualità che per la quantità di contributi, si presenta come un vero e proprio testo ed uno spunto per proseguire la riflessione sulla psicoanalisi e sulla psicoterapia contemporanee.

Pazienti trattabili e non trattabili. I disturbi di personalità.

Michael H. Stone    A cura di Sergio Dazzi e Fabio Madeddu.

Traduzione di Antonio Prunas.

Ed. originale: Personality-disordered Patients – Treatable and Untreatable. Washington: American Psychiatric Publishing.

Milano: Raffaello Cortina, 2007, pp. 298.

 

“Tutte le forme di psicoterapia sono una combinazione di arte e di scienza… Il principale strumento che i terapeuti utilizzano nel loro lavoro è la loro stessa personalità…” (p. VII e VIII). Queste due semplici frasi, tratte dalle primissime pagine della Prefazione del bel volume di Stone (docente di psichiatria al Columbia College of Physicians and Surgeons di New York) fanno subito intuire al lettore l’impostazione scientifico-professionale dell’autore, un autore che non è stato finora molto tradotto in Italia, nonostante le sue precedenti, importanti pubblicazioni – ad esempio: The Borderline Syndromes (McGraw-Hill, 1980) e Abnormalities of Personality: Within and Beyond the Realm of Treatment (WW Norton, 1993) -.

La ricerca in psicoterapia. Modelli e strumenti

Nino Dazzi, Vittorio Lingiardi, Antonello Colli, (a cura di) 

Milano: Raffaello Cortina, 2006, pp. 919, Euro 56,00.

 

Questo imponente volume composto da trentatré capitoli e redatto da un gruppo di trentanove autori rappresenta un importante punto di arrivo su di una tematica dibattuta e complessa che in Italia ha visto sviluppare un progressivo interesse in anni recenti, pur mantenendosi, di fondo, dipendente dalle ricerche e dalle riflessioni di oltreoceano. Ad un primo sguardo, ciò che colpisce è la vastità degli argomenti trattati e, nello stesso tempo, la specificità degli stessi, affrontati con un approccio tecnico-teorico di massimo rigore e con ampia attenzione a quanto è stato prodotto finora a livello internazionale (v. le oltre duemilacinquecento voci della Bibliografia generale posta a conclusione del testo).
Il volume è introdotto dalla Prefazione di John F. Clarkin – past president dell’International Society for Psychotherapy Research – e dall’Introduzione dei tre curatori, strutturandosi quindi in tre grandi sezioni.

Dizionario di psicologia e psichiatria Inglese-Italiano Italiano-Inglese

Hugo Bowles con la collaborazione di: Paola Dazzan, Carmine M. Pariante, Leslie J. Scott

Testi introduttivi di: Michele Tansella, Luigi Matt.

Roma: Il Pensiero Scientifico, 2006, 391p.

 

Ecco uno “strumento” utile per tutti coloro che consultano la letteratura internazionale in lingua inglese e/o scrivono in inglese, ad esempio proponendo alle riviste internazionali le proprie ricerche e riflessioni. Diciottomila lemmi costituiscono una base ampia ed aggiornata che aiuta a eliminare dubbi di espressione linguistica sia dall’inglese all’italiano, sia – come forse accade più facilmente – in senso inverso, dall’italiano in inglese. La breve Prefazione di Tansella (dell’Università di Verona) ha proprio l’obiettivo di richiamare il lettore sull’uso appropriato e critico delle parole, “un esercizio di rigore, che aiuta a svolgere e sviluppare il pensiero che sta dietro le parole e ad accrescere il ‘pensiero critico’” (p. VII). Matt (Università di Sassari), richiama la tradizione lessicografica italiana e si sofferma, nella sua Introduzione, sulla quantità di grecismi presenti nel Dizionario e sulla opposta scarsità di lemmi stranieri non adattati alla lingua italiana, vale a dire riportati ed usati nella loro lingua originale (come, ad esempio, autoshaping): dunque, nonostante ciò che si potrebbe pensare, gli anglicismi risultano limitati nel loro numero. Lo stesso Matt sottolinea le tante voci comuni tra la lingua italiana e quella inglese, testimonianza di ciò che è definito europeismo lessicale.

To Redeem One Person is to Redeem the World. The Life of Frieda Fromm-Reichmann

Gail A. Hornstein

 New York: Other Press, 2005, pp. 478.

 

Scrivere questa pregevole biografia di Frieda Fromm-Reichmann (23 ottobre 1889 – 28 aprile 1957) ha richiesto all’Autrice circa dieci anni di lavoro. Oltre all’importante documentazione tratta direttamente dall’archivio personale della Fromm-Reichmann, Horstein ha raccolto nuovi materiali da diverse fonti in Europa e negli Stati Uniti. Leggendo queste pagine ci si può calare nell’atmosfera leggendaria del Chestnut Lodge Hospital di Rockville, nel Maryland, ma prima ancora si può seguire la vita di Fromm-Reichmann partendo dal suo contesto familiare ebraico ortodosso, lungo l’intero arco degli studi culminati nella frequentazione dell’ambiente medico e psichiatrico. “Come Goldstein, Frieda si considerava una scienziata piuttosto che un medico, e il suo approccio al trattamento deve essere compreso con questo spirito” (38)

EMDR: A Closer Look

Jon G. Allen, Michael W. Keller, David A. Console (2006).

New York & London, Guilford Press, pagine 40 + DVD.

 

L’aspetto interessante di questo volume, uscito in prima edizione nel 1999 con un supporto VHS e a suo tempo salutato con una certa enfasi sulle pagine del Bullettin of the Menninger Clinic, è rappresentato dalla possibilità di visionare la modalità applicativa e concreta del processo terapeutico EMDR – Eye Movement Desensitisation and Reprocessing (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) attraverso il lavoro svolto da Francine Shapiro. L’EMDR ha suscitato un ampio dibattito volto a discutere sia gli aspetti di efficacia terapeutica, sia le basi teoriche da cui deriva. Entrambi gli aspetti sono trattati nel libretto che accompagna il DVD; il testo, però, non è stato aggiornato al 2006, e rimane invariato rispetto l’edizione sopra indicata.

Guarire dal trauma. Affrontare le conseguenze della violenza dall’abuso domestico al terrorismo

Judith Lewis Herman (2005)

Traduzione di Roberta Russo. (Ed. originale: Trauma and Recovery. New York: Basic Books, 1992, 1997)

Magi, Roma, 358

 

Questo volume, che si inserisce nella collana Psiche e trauma diretta da C.B. Tarantelli, affronta diverse forme di sindromi da trauma nei loro aspetti accomunanti e tratta dei possibili percorsi di recupero e di guarigione. L’Autrice, che è professore associato di psichiatria presso la Facoltà di Medicina della Harvard University, ed ha la responsabilità del programma rivolto alle vittime delle violenze all’Ospedale di Cambridge, ha raccolto in questo volume numerose e variegate testimonianze dirette delle vittime di violenze domestiche, politiche, di guerra e di terrorismo: le esperienze narrate e l’elaborazione concettuale delle stesse poggiano sia sull’esperienza clinica dell’autrice sia sulle attività di ricerca nel campo.

 

Famiglie, gruppi e individui. Le molteplici forme della psicoterapia sistemico-relazionale

Valeria Ugazio, Pier Giuseppe Defilippi, Luigi Schepisi, Danilo Solfaroli Camillocci (a cura) (2006)

Milano, Franco Angeli, 534 pagine.

 

Questo volume, denso di suggestioni e spunti, prende l’avvio dai lavori svolti nel corso del VI Congresso Internazionale della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR) che si è tenuto a Milano nel 2000, dal titolo Processi di trasformazione e cambiamento nelle terapie sistemico-relazionali. Ai contributi presentati in sede congressuale, opportunamente rivisti ed aggiornati, ne sono stati aggiunti numerosi altri, fino a formare un testo suddiviso in otto sezioni e quarantasette capitoli.

Pubertà e adolescenza. Il tempo della trasformazione: segnali di disagio tra gli 11 e i 14 anni

Luisa Carbone Tirelli (a cura di), (2006)  

Milano, Franco Angeli. 230 pagine.

Il volume, a cura di Carbone Tirelli (presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Infantile – AIPPI), si inserisce nella collana Psicoanalisi contemporanea: sviluppi e prospettive coordinata da Anna Maria Nicolò Corigliano e Vincenzo Bonaminio. Frutto del lavoro di ventidue autori, in massima parte appartenenti alla AIPPI, con una netta prevalenza della componente femminile (solo tre gli uomini), ha come dichiarato obiettivo l’esplorazione di una fase vitale di importante trasformazione biologica, psicologica e sociale, quale è quella compresa tra gli undici ed i quattordici anni di età.

Genealogia e formazione dell’apparato psichico

a cura del Centro Psicoanalitico di Roma (2007)

Milano,  Franco Angeli, pagine 143, Euro15,00.

Recensione di Giorgio Bubbolini

Questo volume, presentato da Anna Ferruta, con una prefazione di Tiziana Bastianini e un’introduzione di Patrizia Cupelloni,  in cui sono raccolti scritti di Algini, Bolognini, Cupelloni, Fraire, Giuffrida, Luchetti e, nella post-fazione, un dialogo tra Faimberg e Russo, rilancia il dibattito sul tema dell’origine della soggettività in una prospettiva genealogica.