Recensioni

Il vincolo

AA.VV. (2006)

Milano, Raffaello Cortina Editore, pagg. 326.

Per la collana di Psicologia Analitica (diretta da P. F. Pieri), una raccolta di saggi che affronta un tema complesso e strutturalmente imprescindibile dall’esistenza stessa dell’uomo: il vincolo o meglio, i vincoli. Potremmo definirlo un testo esplorativo che spazia in territori disciplinari diversi tra loro e tuttavia confinanti. Filosofi, psicologi, psicoanalisti e studiosi di altre discipline affrontano, da varie prospettive, la pluralità dei vincoli "con cui la nostra individualità viene, più o meno consapevolmente, colonizzata e inizia a costruirsi" come scrive nell’introduzione Pieri. In apertura troviamo uno scritto di K. Jaspers del 1932 "Chiarificazione dell’esistenza", considerato tra le pagine più significative e celebri della sua opera, nel quale il filosofo riflette sulla "storicità dell’esistenza" e sul rapporto tra vincolo (Bindung) e possibilità; tra autocoscienza, in quanto fedeltà alle proprie origini, e autoderminazione.

Donald Winnicott and John Bowlby. Personal and Professional Perspectives

Judith Issroff

London & New York, Karnac, 2005.  Pp. 288, £ 22.50

Recensione di Andrea Castiello D’Antonio

Questo bel libro, denso di informazioni e di riflessioni originali, è stato scritto con la collaborazione ed il contributo di Christopher Reeves (psicoterapeuta infantile, già presidente della sezione medica della British Psychological Society e editor del Journal of Child Psychotherapy) e Bruce Hauptman (esperto di psichiatria infantile, degli adolescenti e familiare).
Judith Issroff è un’esponente ampiamente conosciuta della Tavistock Clinic (School of Family Psychiatry and Community), specialista in psichiatria infantile, degli adolescenti e della famiglia, esperta di analisi di gruppo e di gestione dei conflitti, per molti anni impegnata nella pratica psicoanalitica full time, e successivamente interessata nel portare avanti attività di consulenza per mezzo di organizzazioni non governative.

Donald D.Winnicott: 2 saggi

Donald D. Winnicott (2005) Il bambino, la famiglia e il mondo esterno

Roma, Magi, 229 pagine, Euro 18.00  (1)

Donald D. Winnicott (2006) Sostenere e interpretare. Frammento di un’analisi

Roma, Magi, 248 pagine, Euro 18.00  (2)

Recensione di Andrea Castiello D’Antonio 

Questi due agili volumi presentano al lettore due diversi aspetti di Winnicott (1896-1971); due aspetti che possono essere proficuamente integrati in una lettura sequenziale ed attenta.

Il primo testo si basa sulla registrazione di cicli di conferenze radiofoniche trasmesse dalla BBC, come tanti altri testi di Winnicott pubblicati anche in anni recenti – v., ad esempio, Winnicott on the Child. Perseus Publishing, 2002 – che sono sostanzialmente costituiti da trascrizioni di conferenze e dialoghi radiofonici.

 

The language of Bion

di Paulo Cesar Sandler (2005)

Londra & New York, Karnac, pag 853, £ 45.00

Recensione di Giuseppe Civitarese

Un libro entusiasmante per chiunque sia seriamente interessato a Bion, destinato a diventare un’opera di riferimento che potrebbe eclissare i contributi che l’hanno preceduto, pure preziosi, di Grinberg, Sor e Tabak de Bianchedi, e dei Symington, nonché quello più recente e simile nella struttura di López-Corvo. Pertanto, non si può che auspicarne una tempestiva traduzione.

Sandler, che da almeno vent’anni scrive su Bion e lo insegna in vari contesti, attualmente nel corso post-laurea dell’Università di São Paulo e all’Istituto di Psicoanalisi della SBPSP, si pone un compito impegnativo: sfatare la leggenda dell’oscurità e dell’impervietà dei suoi testi. L’obiettivo è pienamente raggiunto, anche se, com’è ovvio, nessuna lettura può aspirare a essere esaustiva e definitiva.

Ubi Maior

Roberto Speziale-Bagliacca (2004)

Il tempo e la cura delle lacerazioni del Sé

pagg. 223 –Astrolabio, Roma, euro 18

Recensione di Nelly Cappelli

Il libro sviluppa il tema delle scissioni della personalità e il processo contrario, volto all’integrazione.

Dallo sfondo storico-culturale, in cui si radicano ideologia e manicheismo, un ricco intreccio semantico attraversa lo studio delle idee e della personalità di chi ha concepito queste idee, fino a giungere a considerazioni di tecnica della clinica.

Ubi maior minor cessat recita il motto medievale che dà il titolo all’opera: “Dove (è) uno più grande, il più piccolo si astiene”.

La dipendenza sessuale. Un approccio integrato

Aviel Goodman (2005)

Roma, Astrolabio, p. 424, Euro 32,00

Recensione di Andrea Castiello D’Antonio

Aviel Goodman è psicoanalista e psichiatra, direttore del Minnesota Institute of Psychiatry.

Questo lavoro – per l’edizione italiane del quale Goodman ha scritto una breve introduzione – è suddiviso in tre grandi sezioni che seguono un andamento strettamente logico: dallo schema generale di riferimento (prima parte) si passa ad illustrare e discutere le teorie della dipendenza sessuale, per concludere con le questioni inerenti la diagnosi ed il trattamento della dipendenza sessuale (terza ed ultima parte).Il testo è completato da una Postfazione a firma di Daniele La Barbera, Vincenzo Caretti, Mauro La Bua e Emiliano Lambiase.

Coscienza e affetto. La psicoanalisi che viene

Brutti C. et al. (2005).

Perugia, Eidon, pagine 229, prezzo €. 20.

Recensione di Adriana Pagnoni

E’ il secondo volume pubblicato dalla rivista La Psicoanalisi che viene, un periodico dell’Istituto Aberastury di Perugia fondato e diretto da Carlo e Rita Brutti secondo gli approcci teorici dello psicoanalista argentino Luis Chiozza.

L’attuale pubblicazione prosegue il discorso aperto con il primo volume La svolta freudiana edito nel 2001 con la proposta di una rilettura della seconda epistemologia di Freud.

Si ricorda che secondo la lettura della scuola chiozziana tale epistemologia ci avverte che il vero e proprio psichico è costituito dai processi “presuntamente somatici”.

Manuale di psicologia dell’adolescenza: compiti e conflitti.

Maggiolini A., Pietropolli Charmet G. (a cura di).

Milano 2005, Franco Angeli, pagine 364, prezzo € 25,50.

Recensione di  Andrea Castiello D’Antonio

Il volume raccoglie i contributi di diciotto autori, suddivisi in tre grandi sezioni ed aperti da un’ampia “Introduzione”.

La “Prima Parte” è dedicata alle rappresentazioni dell’adolescenza, e si apre con una riflessione circa il contributo dell’antropologia culturale – cosa che conduce a discutere i simboli ed i riti di passaggio del percorso adolescenziale -. A tale primo capitolo si lega il terzo contributo, dedicato allo studio del legame dell’adolescente con la propria generazione e con la cultura giovanile.

Gli altri due lavori che completano questa prima sezione del testo vivono di vita propria, essendo dedicati l’uno all’adolescenza nella storia della psicoanalisi (viene ripercorso il contributo di diversi analisti allo studio dell’adolescenza, con una nota finale sulla psicoanalisi dell’adolescenza in Italia), e l’altro all’adolescenza nel cinema. La “Seconda Parte” del testo è intitolata Compiti e conflitti evolutivi.

 

Il momento presente. In psicoterapia e nella vita quotidiana.

Stern D.N. (2004). 
 
Milano, Raffaello Cortina, 2005, pagine 224, prezzo € 24,00.
 
Recensione di  Andrea Castiello D’Antonio 

Stern è un autore ormai molto conosciuto in Italia, sia per le sue visite nel nostro Paese, sia per i suoi libri che, numerosi, sono stati tradotti in italiano, a partire da Il mondo interpersonale del bambino (Bollati Boringhieri, 1987), fino a La costellazione materna: il trattamento psicoterapeutico della coppia madre-bambino (Bollati Boringhieri, 1995), e Le interazioni madre-bambino: nello sviluppo e nella clinica (Raffaello Cortina, 1998).

Il volume presenta idee e concetti che hanno accompagnato la ricerca di Stern nel corso dei decenni, centrandosi sull’analisi degli eventi fugaci che costituiscono il mondo dell’esperienza fenomenologica nell’ambito della relazione diadica e nel contesto privilegiato della psicoterapia, ma anche della vita di ogni giorno. Questo mondo in perenne e complessa dinamica rappresenta, per l’autore, il momento presente. 

Persone che scompaiono

Benjamin Kilborne (2005)

Persone che scompaiono. Vergogna e apparire.Roma, Borla

Recensione di Paola Golinelli 

La tesi del libro di Benjamin Kilborne è che noi cerchiamo di controllare ciò che sentiamo attraverso ciò che appariamo, e che più reprimiamo i nostri sentimenti interni più perdiamo fiducia in noi stessi e dipendiamo dalle apparenze.

Tra ciò che sentiamo e quello che appariamo essere, la vergogna si pone come un indicatore, un sentimento che emerge prepotentemente, con sorpresa, a volte con segni evidenti: chi si vergogna può arrossire, attirando gli sguardi, proprio quando li vorrebbe evitare.