Recensioni

Famiglie, gruppi e individui. Le molteplici forme della psicoterapia sistemico-relazionale

Valeria Ugazio, Pier Giuseppe Defilippi, Luigi Schepisi, Danilo Solfaroli Camillocci (a cura) (2006)

Milano, Franco Angeli, 534 pagine.

 

Questo volume, denso di suggestioni e spunti, prende l’avvio dai lavori svolti nel corso del VI Congresso Internazionale della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR) che si è tenuto a Milano nel 2000, dal titolo Processi di trasformazione e cambiamento nelle terapie sistemico-relazionali. Ai contributi presentati in sede congressuale, opportunamente rivisti ed aggiornati, ne sono stati aggiunti numerosi altri, fino a formare un testo suddiviso in otto sezioni e quarantasette capitoli.

Genealogia e formazione dell’apparato psichico

a cura del Centro Psicoanalitico di Roma (2007)

Milano,  Franco Angeli, pagine 143, Euro15,00.

Recensione di Giorgio Bubbolini

Questo volume, presentato da Anna Ferruta, con una prefazione di Tiziana Bastianini e un’introduzione di Patrizia Cupelloni,  in cui sono raccolti scritti di Algini, Bolognini, Cupelloni, Fraire, Giuffrida, Luchetti e, nella post-fazione, un dialogo tra Faimberg e Russo, rilancia il dibattito sul tema dell’origine della soggettività in una prospettiva genealogica.

Quando i genitori si dividono. Le emozioni dei figli.

Silvia Vegetti Finzi     

Mondadori, Milano, 2005 pp. 331 €. 18,00

Recensone di Adriana Pagnoni

E’ un libro che ci accompagna nel territorio del divorzio in esplorazione delle risultanze psicologiche di un istituto che in Italia vige da più di trent’anni.

L’indagine si muove nelle intersecantesi, conflittuali, considerazioni per cui se da una parte e quasi inevitabilmente il provvedimento estremo fa male ai figli o per i figli costituisce sempre un trauma, dall’altra la protratta, litigiosa convivenza può fare anche più male a genitori e figli In questo quadro di riferimento Silvia Vegetti Finzi, scrittrice nota alla cultura psicoanalitica, racconta e propone alle nostre capacità di risonanza quanto ha raccolto da lettere, testimonianze, comunicazioni pervenutele da genitori divorziati e figli di divorziati.

Psicopatologia dell’anoressia mentale

Bernard Brusset (1998)

Borla, Roma 2002, p.264, € 20.

Recensione di Mescalchin Antonietta 

In tutti i paesi occidentali assistiamo ad un grande incremento dei disturbi alimentari associato ad un notevole interesse da parte di medici e di psichiatri, mentre le osservazioni psicoanalitiche che approfondiscano l’indagine sui meccanismi inconsci, sulle relazioni d’oggetto e sul misterioso confine tra psiche e soma sono meno frequenti di quanto potremmo aspettarci.

Da questo punto di vista il lavoro di B. Brusset, frutto di una lunga esperienza, è una voce “psicoanalitica” di rilievo nel panorama della letteratura dedicata alla complessa e variegata sindrome che va sotto il nome di anoressia mentale.

L’arte di curare con l’Arte

Vincenzo Faenza

Rimini, 2005, Guaraldi. Pagine 580, € 40.

Recensione di Gino Zucchini

L’arte di curare con l’arte è un testo unico nel suo genere: Vincenzo Faenza (1935 – 2003) medico, neuropsichiatra, docente di psicologia medica presso la facoltà di Medicina dell’Università di Bologna, prematuramente scomparso, con questa opera, lungamente preparata e che esce postuma per la cura di Paola Zamagni, mette a disposizione degli studiosi e delle persone colte una summa psicologico-psicoteraoeutica di grande respiro storico e filosofico.

Identità Nascoste, Quasi una detective story tra letteratura e psicoanalisi

Giana Petronio 

Bononia University Press, 2005

Recensione di Maria Chiara Risoldi

Giana Petronio , esperta psicoanalista, scrittrice colta e raffinata, ci fa entrare con questo libro nel complesso mondo del formarsi delle identità sessuali e delle perversioni, attraverso un’analisi profonda e raffinata di personaggi come Don Giovanni e Casanova, -Due (irr) estibili seduttori-, di un grande scrittore come Flaubert – “Vorrei essere donna…”-, e infine di James Joyce, -Ucci ucci, sento odor di perversucci – .Questi i titoli dei tre capitoli di cui è composto il libro Identità Nascoste.

“La perversione, scrive Giana Petronio, si fonda sul disconoscimento della mancanza, dei limiti, del tempo e porta un attacco alle legge del padre – principio di realtà- negando l’esistenza di differenze e gerarchie, le conseguenze della separazione e la realtà della propria inadeguatezza.”

Per una psicoanalisi bipersonale

Sandro Panizza

Franco Angeli, 2006, pp. 166, € 16,50

Recensione di Giuseppe Civitarese 

I modelli cui Sandro Panizza guarda per costruire gli strumenti del proprio laboratorio analitico sono in prevalenza relazionali, mentre il quadro di riferimento più ampio è filosofico. Spiccano nella sobria bibliografia i nomi di Ferro (citato per i “personaggi” della seduta), Ogden (per il “terzo analitico”), Mitchell e Stern (per l’ “attività trasmodale”), ma anche quelli di Heidegger, Nietzsche, Wittgenstein, Foucault, Lyotard.

Frammenti per una teoria dell’inconscio

Ripa di Meana G.

gennaio 2006 Roma – Biblink editori – pagg. 239, euro 20.00

Recensione di Laura Contran 

“L’inconscio che cercheremo di raccontare nel corso di questo volume riguarda un soggetto disposto ad agire e a scegliere lasciandosi prendere in contropiede dalle tirate del linguaggio e dai rischi connessi al desiderio dell’altro. Il luogo comune, viceversa, si è assestato sull’uso di un inconscio passepartout, di una sorta di chiave universale abusata per entrare e uscire nella e dall’intimità propria o altrui…” Con queste parole Gabriella Ripa di Meana, membro della Fondation Européenne pour la Psychanalyse e dell’European Council on Eating Disorders, nonché cofondatrice di Nodi Freudiani, esprime l’essenza del progetto che guida il suo percorso di scrittura.

Abitare l’assenza

Recensione di Boccardi Giuliana 

Scritti sullo spazio-tempo nelle psicosi e nell’autismo infantile Il titolo di questo affascinante libro esprime un progetto di cura e definisce l’autismo. Gli autori a partire da Salomon Resnik sono personaggi già noti nella psicoanalisi e anche nella psicoanalisi dei bambini. Forse in particolare di quei misteriosi segreti pazienti, gli autistici e psicotici che vivono, abitano in un altrove in un loro particolare modo di essere, murati nella loro esasperata sensorialità. I vari contributi intrecciano linee teoriche di pensiero e linee tecniche di lavoro sul campo: i lunghi anni di attesa, di presenza discreta e rispettosa in un gioco sapiente di modulazione della prossemica, la scienza della distanza.

 

La Meravigliosa avventura della psicoanalisi

Recensione di Giana Petronio

Glauco Carloni

Glauco Carloni era, come ben sa chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, un parlatore fecondo e facondo, aiutato dal dono di una bella voce profonda, suadente, quasi seduttiva; rifuggiva dallo psicanalese, e il suo eloquio, mezzo di trasmissione di un pensiero sempre elaborato, agganciato ad un solido impianto teorico, ricco e preciso, era tuttavia sempre piano e scorrevole, semplice ed immediato. Pur se privi del valore aggiunto rappresentato appunto dalla sua voce, gli scritti, anche gli articoli più vecchi e apparentemente legati a contingenze del momento, mantengono intatta la loro efficacia e la loro suggestione e conservano una sorprendente attualità.