Recensioni

La dipendenza sessuale. Un approccio integrato

Aviel Goodman (2005)

Roma, Astrolabio, p. 424, Euro 32,00

Recensione di Andrea Castiello D’Antonio

Aviel Goodman è psicoanalista e psichiatra, direttore del Minnesota Institute of Psychiatry.

Questo lavoro – per l’edizione italiane del quale Goodman ha scritto una breve introduzione – è suddiviso in tre grandi sezioni che seguono un andamento strettamente logico: dallo schema generale di riferimento (prima parte) si passa ad illustrare e discutere le teorie della dipendenza sessuale, per concludere con le questioni inerenti la diagnosi ed il trattamento della dipendenza sessuale (terza ed ultima parte).Il testo è completato da una Postfazione a firma di Daniele La Barbera, Vincenzo Caretti, Mauro La Bua e Emiliano Lambiase.

Coscienza e affetto. La psicoanalisi che viene

Brutti C. et al. (2005).

Perugia, Eidon, pagine 229, prezzo €. 20.

Recensione di Adriana Pagnoni

E’ il secondo volume pubblicato dalla rivista La Psicoanalisi che viene, un periodico dell’Istituto Aberastury di Perugia fondato e diretto da Carlo e Rita Brutti secondo gli approcci teorici dello psicoanalista argentino Luis Chiozza.

L’attuale pubblicazione prosegue il discorso aperto con il primo volume La svolta freudiana edito nel 2001 con la proposta di una rilettura della seconda epistemologia di Freud.

Si ricorda che secondo la lettura della scuola chiozziana tale epistemologia ci avverte che il vero e proprio psichico è costituito dai processi “presuntamente somatici”.

Manuale di psicologia dell’adolescenza: compiti e conflitti.

Maggiolini A., Pietropolli Charmet G. (a cura di).

Milano 2005, Franco Angeli, pagine 364, prezzo € 25,50.

Recensione di  Andrea Castiello D’Antonio

Il volume raccoglie i contributi di diciotto autori, suddivisi in tre grandi sezioni ed aperti da un’ampia “Introduzione”.

La “Prima Parte” è dedicata alle rappresentazioni dell’adolescenza, e si apre con una riflessione circa il contributo dell’antropologia culturale – cosa che conduce a discutere i simboli ed i riti di passaggio del percorso adolescenziale -. A tale primo capitolo si lega il terzo contributo, dedicato allo studio del legame dell’adolescente con la propria generazione e con la cultura giovanile.

Gli altri due lavori che completano questa prima sezione del testo vivono di vita propria, essendo dedicati l’uno all’adolescenza nella storia della psicoanalisi (viene ripercorso il contributo di diversi analisti allo studio dell’adolescenza, con una nota finale sulla psicoanalisi dell’adolescenza in Italia), e l’altro all’adolescenza nel cinema. La “Seconda Parte” del testo è intitolata Compiti e conflitti evolutivi.

 

Il momento presente. In psicoterapia e nella vita quotidiana.

Stern D.N. (2004). 
 
Milano, Raffaello Cortina, 2005, pagine 224, prezzo € 24,00.
 
Recensione di  Andrea Castiello D’Antonio 

Stern è un autore ormai molto conosciuto in Italia, sia per le sue visite nel nostro Paese, sia per i suoi libri che, numerosi, sono stati tradotti in italiano, a partire da Il mondo interpersonale del bambino (Bollati Boringhieri, 1987), fino a La costellazione materna: il trattamento psicoterapeutico della coppia madre-bambino (Bollati Boringhieri, 1995), e Le interazioni madre-bambino: nello sviluppo e nella clinica (Raffaello Cortina, 1998).

Il volume presenta idee e concetti che hanno accompagnato la ricerca di Stern nel corso dei decenni, centrandosi sull’analisi degli eventi fugaci che costituiscono il mondo dell’esperienza fenomenologica nell’ambito della relazione diadica e nel contesto privilegiato della psicoterapia, ma anche della vita di ogni giorno. Questo mondo in perenne e complessa dinamica rappresenta, per l’autore, il momento presente. 

Persone che scompaiono

Benjamin Kilborne (2005)

Persone che scompaiono. Vergogna e apparire.Roma, Borla

Recensione di Paola Golinelli 

La tesi del libro di Benjamin Kilborne è che noi cerchiamo di controllare ciò che sentiamo attraverso ciò che appariamo, e che più reprimiamo i nostri sentimenti interni più perdiamo fiducia in noi stessi e dipendiamo dalle apparenze.

Tra ciò che sentiamo e quello che appariamo essere, la vergogna si pone come un indicatore, un sentimento che emerge prepotentemente, con sorpresa, a volte con segni evidenti: chi si vergogna può arrossire, attirando gli sguardi, proprio quando li vorrebbe evitare.