Recensioni

Genealogia e formazione dell’apparato psichico

a cura del Centro Psicoanalitico di Roma (2007)

Milano,  Franco Angeli, pagine 143, Euro15,00.

Recensione di Giorgio Bubbolini

Questo volume, presentato da Anna Ferruta, con una prefazione di Tiziana Bastianini e un’introduzione di Patrizia Cupelloni,  in cui sono raccolti scritti di Algini, Bolognini, Cupelloni, Fraire, Giuffrida, Luchetti e, nella post-fazione, un dialogo tra Faimberg e Russo, rilancia il dibattito sul tema dell’origine della soggettività in una prospettiva genealogica.

Quando i genitori si dividono. Le emozioni dei figli.

Silvia Vegetti Finzi     

Mondadori, Milano, 2005 pp. 331 €. 18,00

Recensone di Adriana Pagnoni

E’ un libro che ci accompagna nel territorio del divorzio in esplorazione delle risultanze psicologiche di un istituto che in Italia vige da più di trent’anni.

L’indagine si muove nelle intersecantesi, conflittuali, considerazioni per cui se da una parte e quasi inevitabilmente il provvedimento estremo fa male ai figli o per i figli costituisce sempre un trauma, dall’altra la protratta, litigiosa convivenza può fare anche più male a genitori e figli In questo quadro di riferimento Silvia Vegetti Finzi, scrittrice nota alla cultura psicoanalitica, racconta e propone alle nostre capacità di risonanza quanto ha raccolto da lettere, testimonianze, comunicazioni pervenutele da genitori divorziati e figli di divorziati.

Per una psicoanalisi bipersonale

Sandro Panizza

Franco Angeli, 2006, pp. 166, € 16,50

Recensione di Giuseppe Civitarese 

I modelli cui Sandro Panizza guarda per costruire gli strumenti del proprio laboratorio analitico sono in prevalenza relazionali, mentre il quadro di riferimento più ampio è filosofico. Spiccano nella sobria bibliografia i nomi di Ferro (citato per i “personaggi” della seduta), Ogden (per il “terzo analitico”), Mitchell e Stern (per l’ “attività trasmodale”), ma anche quelli di Heidegger, Nietzsche, Wittgenstein, Foucault, Lyotard.

Frammenti per una teoria dell’inconscio

Ripa di Meana G.

gennaio 2006 Roma – Biblink editori – pagg. 239, euro 20.00

Recensione di Laura Contran 

“L’inconscio che cercheremo di raccontare nel corso di questo volume riguarda un soggetto disposto ad agire e a scegliere lasciandosi prendere in contropiede dalle tirate del linguaggio e dai rischi connessi al desiderio dell’altro. Il luogo comune, viceversa, si è assestato sull’uso di un inconscio passepartout, di una sorta di chiave universale abusata per entrare e uscire nella e dall’intimità propria o altrui…” Con queste parole Gabriella Ripa di Meana, membro della Fondation Européenne pour la Psychanalyse e dell’European Council on Eating Disorders, nonché cofondatrice di Nodi Freudiani, esprime l’essenza del progetto che guida il suo percorso di scrittura.

Abitare l’assenza

Recensione di Boccardi Giuliana 

Scritti sullo spazio-tempo nelle psicosi e nell’autismo infantile Il titolo di questo affascinante libro esprime un progetto di cura e definisce l’autismo. Gli autori a partire da Salomon Resnik sono personaggi già noti nella psicoanalisi e anche nella psicoanalisi dei bambini. Forse in particolare di quei misteriosi segreti pazienti, gli autistici e psicotici che vivono, abitano in un altrove in un loro particolare modo di essere, murati nella loro esasperata sensorialità. I vari contributi intrecciano linee teoriche di pensiero e linee tecniche di lavoro sul campo: i lunghi anni di attesa, di presenza discreta e rispettosa in un gioco sapiente di modulazione della prossemica, la scienza della distanza.

 

La Meravigliosa avventura della psicoanalisi

Recensione di Giana Petronio

Glauco Carloni

Glauco Carloni era, come ben sa chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, un parlatore fecondo e facondo, aiutato dal dono di una bella voce profonda, suadente, quasi seduttiva; rifuggiva dallo psicanalese, e il suo eloquio, mezzo di trasmissione di un pensiero sempre elaborato, agganciato ad un solido impianto teorico, ricco e preciso, era tuttavia sempre piano e scorrevole, semplice ed immediato. Pur se privi del valore aggiunto rappresentato appunto dalla sua voce, gli scritti, anche gli articoli più vecchi e apparentemente legati a contingenze del momento, mantengono intatta la loro efficacia e la loro suggestione e conservano una sorprendente attualità.

Il vincolo

AA.VV. (2006)

Milano, Raffaello Cortina Editore, pagg. 326.

Per la collana di Psicologia Analitica (diretta da P. F. Pieri), una raccolta di saggi che affronta un tema complesso e strutturalmente imprescindibile dall’esistenza stessa dell’uomo: il vincolo o meglio, i vincoli. Potremmo definirlo un testo esplorativo che spazia in territori disciplinari diversi tra loro e tuttavia confinanti. Filosofi, psicologi, psicoanalisti e studiosi di altre discipline affrontano, da varie prospettive, la pluralità dei vincoli "con cui la nostra individualità viene, più o meno consapevolmente, colonizzata e inizia a costruirsi" come scrive nell’introduzione Pieri. In apertura troviamo uno scritto di K. Jaspers del 1932 "Chiarificazione dell’esistenza", considerato tra le pagine più significative e celebri della sua opera, nel quale il filosofo riflette sulla "storicità dell’esistenza" e sul rapporto tra vincolo (Bindung) e possibilità; tra autocoscienza, in quanto fedeltà alle proprie origini, e autoderminazione.

Il senso della mente. Per una critica del cognitivismo

Felice Cimatti (2004)

Torino, Bollati Boringhieri, 230, pp.

Il Senso della mente è una critica puntuale e serrata di una importante corrente dell’attuale panorama filosofico: il cognitivismo.

La sua pretesa di assimilare l’essere umano a un calcolatore viene presentata come l’aggiornamento di un’antica strategia denunciata da Leibniz che, riducendo l’uomo a una macchina, si preclude la possibilità di accedere al fenomeno del senso.

Motto di spirito e azione innovativa. Per una logica del cambiamento

Paolo Virno Torino, Bollati Boringhieri, 98 pp. La differenza tra l’animale e l’uomo in termini evolutivi viene spesso sintetizzata nella formula secondo la quale il primo adatta il suo corpo mentre il secondo trasforma l’ambiente in funzione dei suoi bisogni. La dinamica che sostiene una simile strategia di sopravvivenza sottende molteplici aspetti della natura umana … Continue Reading »

Psicopatologia dell’anoressia mentale

Bernard Brusset (1998)

Borla, Roma 2002, p.264, € 20.

Recensione di Mescalchin Antonietta 

In tutti i paesi occidentali assistiamo ad un grande incremento dei disturbi alimentari associato ad un notevole interesse da parte di medici e di psichiatri, mentre le osservazioni psicoanalitiche che approfondiscano l’indagine sui meccanismi inconsci, sulle relazioni d’oggetto e sul misterioso confine tra psiche e soma sono meno frequenti di quanto potremmo aspettarci.

Da questo punto di vista il lavoro di B. Brusset, frutto di una lunga esperienza, è una voce “psicoanalitica” di rilievo nel panorama della letteratura dedicata alla complessa e variegata sindrome che va sotto il nome di anoressia mentale.