Venezia 2018. Cinema e Psicoanalisi

75 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

I commenti degli psicoanalisti alle “prime visioni” dei film.

La Mostra di Venezia è un appuntamento immancabile per gli appassionati di Cinema e Psicoanalisi, e da anni la seguiamo con commenti “in diretta”. È un’occasione unica per segnalare i film che usciranno in sala, tenere d’occhio i titoli che compariranno fugacemente e poter cercare opere particolarmente interessanti che non verranno distribuite, ma che potranno essere raggiunte attraverso canali alternativi.

I film presentati sono il riflesso dei fermenti culturali del momento, sono spaccati di realtà, ma anche dei sogni e dei bi-sogni degli spettatori, sono le nostre storie, sulle quali vogliamo condividere alcune nostre personali suggestioni psicoanalitiche. Con il cinema, come viene evocato dall’immagine simbolo di questa edizione, possiamo osservare il mondo da vicino: è sotto i nostri occhi, ma anche nelle nostre mani. E’ possibile “far quadrare il cerchio”?

Come sappiamo, non solo come spettatori, ma anche come psicoanalisti, le opere cinematografiche sono narrazioni che mettono in scena i movimenti inconsci, dell’individuo ma anche del gruppo e della collettività umana. Al cinema si rimane incantati e, alla fine della proiezione, si ha la sensazione che si spezzi una magia, quasi fossimo immersi nelle fiabe della principessa Shaharazād: come i sogni, anche le storie, i racconti e le immagini cinematografiche sono necessari alla sopravvivenza del nostro Sé, sono ossigeno per la nostra mente.

Elisabetta Marchiori, Angelo Moroni

Coordinamento a cura di Daniela Battaglia

“Deslembro”, di Flavia Castro, sezione Orizzonti, a cura di M.V. Costantini, E. Marchiori e C. Marogna

“The Favourite” di Yorgos Lanthimos, a cura di Cristina Marogna

“The Ballad of Buster Scruggs” di Joel e Ethan Coen, a cura di Elisabetta Marchiori

” The Mountain” di Rick Alverson, a cura di C. Marogna, E. Marchiori, M.V. Costantini

“What you gonna do when the world’s on fire?” di Roberto Minervini, a cura di Elisabetta Marchiori

“Napszállta” di Lásló Nemes, a cura di Lorella Cerutti, Maria Vittoria Costantini

“The Sisters Brothers” di Jacques Audiard, a cura di Elisabetta Marchiori

“Roma” di Alfonso Cuarón, a cura di Lorella Cerruti, Elisabetta Marchiori