Cultura e Società

Crescere nel digitale: la voce della psicoanalisi tra le tracce della Maturità. Cristina Nanetti

Crescere nel digitale: la voce della psicoanalisi tra le tracce della Maturità. Cristina Nanetti

Parole chiave: adolescenza, digitale, identità, relazioni, psicoanalisi

Crescere nel digitale: la voce della psicoanalisi tra le tracce della Maturità

Tra le tracce della Maturità 2026 dedicate agli studenti del Liceo delle Scienze Umane compare anche il tema del crescere nel digitale. Tra i riferimenti scelti dal Ministero figura il contributo della psicoanalista Elisabetta Papuzza, a testimonianza dell’attualità dello sguardo psicoanalitico sulle trasformazioni dell’adolescenza contemporanea.
Cristina Nanetti

Quest’anno tra le tracce proposte per la prova di indirizzo del Liceo delle Scienze Umane (LI11 e LI17), il Ministero dell’Istruzione ha scelto di affrontare uno dei temi più rilevanti per chi oggi si occupa di adolescenti: Crescere nel digitale: identità, relazioni e sfide educative.

Nel testo che introduce la prova si sottolinea come due contributi recenti offrano «prospettive complementari» sul rapporto tra giovani e mondo digitale. I documenti proposti sono tratti da Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli di Giuseppe Riva (Il Mulino, 2024) e da Cyber Generation. Sfide evolutive per chi cresce online. Riflessioni per insegnanti e operatori di Alberto Pellai ed Elisabetta Papuzza (FrancoAngeli, 2019).

Una scelta che merita attenzione: viene chiesto agli studenti, in questo importante passaggio della loro vita, di interrogarsi sui processi di costruzione dell’identità, sui legami affettivi, sul senso di appartenenza e sulle sfide educative che caratterizzano la nostra contemporaneità. Non è casuale che tale riflessione venga proposta proprio agli studenti che affrontano l’Esame di Stato e, nello specifico, a quelli del Liceo delle Scienze Umane, cui si chiede di volgere lo sguardo anche all’importanza che il mondo della scuola si occupi di questi fenomeni in termini psicopedagogici.

Ciò che risulta particolarmente significativo è che tra i riferimenti scelti per accompagnare le loro riflessioni venga dato spazio alla psicoanalisi. Il pensiero della psicoanalista Elisabetta Papuzza, coautrice di Cyber Generation, conferma l’importanza di una prospettiva che continua a offrire strumenti preziosi per comprendere il mondo interno degli adolescenti e le trasformazioni che attraversano le loro esperienze relazionali nell’era digitale.

Dietro l’iperconnessione continuano infatti ad abitare desideri, paure, conflitti e speranze che appartengono da sempre all’esperienza del crescere e che la psicoanalisi ha contribuito a esplorare e comprendere. La presenza di una voce psicoanalitica tra i riferimenti scelti ricorda che comprendere i giovani non significa soltanto osservare i loro comportamenti digitali, ma interrogarsi sul significato che tali esperienze assumono nel percorso di costruzione del sé, delle relazioni e della propria identità. Essere connessi non coincide necessariamente con l’essere in relazione.

Colpisce che nel giorno in cui migliaia di ragazzi si siedono a un banco per l’ultima volta come studenti, tra le voci scelte per accompagnarli ci sia anche quella di una psicoanalista. Non per dare risposte, ma per ricordare che le domande più importanti hanno bisogno di tempo e chiedono di essere abitate, oltre ad essere navigate.

Crescere nel digitale: la voce della psicoanalisi tra le tracce della Maturità. Cristina Nanetti Monica Castellini

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