Cultura e Società

2° Rassegna di Arte e Psicoanalisi 6 luglio 2013

27/05/13

spoleto artelocandina_1L’incontro con l’Arte provoca un’attivazione dei nostri sensi e dei nostri sentimenti, in grado di riportarci al contatto emotivo con qualcosa di non detto, di indicibile o  non ancora pensato, ma che è già dentro ognuno di noi.
Ciò avviene attraverso un ” oggetto ” esterno concreto e percepibile, l’opera d’arte in ogni sua forma, che crea una comunicazione dei sistemi inconsci tra l’artista e lo spettatore e viceversa.

Ecco gli eventi di Spoleto 2013, con il patrocinio della Società Psicoanalitica Italiana: teatro (Eleonora Danco/ Michele Suozzo), fotografia (Anna Di Prospero/ Stephanie Gengotti/ Alisa  Resnik/ Annette Schreyer, Ilaria Prili), video-art (Angela Marzullo),che verranno commentati (Francesco Castellet y Ballarà, Gabriela Goldstein, Manuela Fraire, Amedeo Falci) proponendo una lettura delle dinamiche inconsce che ne sottendono l’aspetto creativo.

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56° Festival di Spoleto
2° Rassegna di Arte e Psicoanalisi

Le “forme” del pensiero

Un incontro tra Arte e Psicoanalisi
Chiostro S.Nicolò

Sabato 6 luglio 2013 

a cura di Claudia Spadazzi e Francesco Castellet y Ballarà
con la collaborazione di Adriana D’Arezzo, Clelia De Vita e Sabrina Gubbini 

ore 10,30 – 12

“Il Ritratto” Concerto per Fotografia e Violino
Photograph: Anna Di Prospero, Stephanie Gengotti, Alisa Resnik, Annette Schreyer
Compositore e violinista: Gabriele Rendina
commenta Francesco Castellet y Ballarà, a cura di Ilaria Prili

ore 12,15- 13,30

“La Crise de L’Education”Video-artist Angela Marzullo, introduce Anna Cestelli Guidi, commenta Gabriela Goldstein, a cura di Clelia De Vita  

 intervallo 

ore 16-17

“Il sogno di Athalie” da J. Racine,  interpretazione di Fulvia De Thierry (Athalie) e Maria Luigia Malatesta (Jesabel), esecuzione musicale di Lorenzo Massotti (viola), costumi di Fabrizio Maria Garzi Malusardi, regia di Michele Suozzo, commenta  Manuela Fraire, a cura di Sabrina Gubbini. 

ore 17,15 – 19

“Nessuno ci guarda” ,  scritto e interpretato da Eleonora Danco,  commenta Amedeo Falci, a cura di Adriana D’Arezzo. 

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Titolo: “Le ‘Forme’ del Pensiero”

Sottotitolo: Un incontro tra Arte e Psicoanalisi 

a cura di Claudia Spadazzi e Francesco Castellet y Ballarà

con la collaborazione di Adriana D’Arezzo, Clelia De Vita, Sabrina Gubbini

con il patrocinio della Società Psicoanalitica Italiana 

L’incontro con l’Arte provoca un’attivazione dei nostri sensi e dei nostri sentimenti, in grado di riportarci al contatto emotivo con qualcosa di non detto, di indicibile o  non ancora  pensato, ma che è già dentro ognuno di noi.
Ciò avviene attraverso un ” oggetto ” esterno concreto e percepibile, l’opera d’arte in ogni sua forma, che crea una comunicazione dei sistemi inconsci tra l’artista e lo spettatore e viceversa.
La 2° Rassegna di Arte e Psicoanalisi , con il patrocinio della Società Psicoanalitica Italiana, propone una serie di eventi artistici:
teatro (Eleonora Danco/ Michele Suozzo),
fotografia (Anna Di Prospero/ Stephanie Gengotti/ Alisa  Resnik/ Annette Schreyer, Ilaria Prili),
video-art (Angela Marzullo),
che verranno commentati (Francesco Castellet y Ballarà, Gabriela Goldstein, Manuela Fraire, Amedeo Falci) proponendo una lettura delle dinamiche inconsce che ne sottendono l’aspetto creativo.

“Il Ritratto”

Concerto per Fotografia e Violino
Photograph: Anna Di Prospero, Stephanie Gengotti, Alisa Resnik, Annette Schreyer
Compositore e violinista: Gabriele Rendina
commenta Francesco Castellet y Ballarà, a cura di Ilaria Prili 

Il ritratto e l’autoritratto costituiscono  il tentativo di rappresentare l’altro e noi stessi,  che ha come  equivalente in Psicoanalisi  la messa in parole delle emozioni, dei sogni, del  mondo interno.
La voce del violino accompagna i ritratti di quattro affermate fotografe e intende avvicinarci, cosí come la musica delle parole in analisi, alla magia  dell’incontro con lo sconosciuto in noi e nell’altro. Francesco Castellet y Ballarà , neurologo, psichiatra e psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana,  interessato alle arti visive, dialoga sulla rappresentazione  come espressione delle emozioni sia nell’esperienza artistica che in quella psicoanalitica. 

“La Crise de L’Education”

Video-artist: Angela Marzullo, introduce Anna Cestelli Guidi, commenta Gabriela Goldstein.

Una riflessione sul tema dell’educazione ispirata alla posizione della filosofa tedesca Hannah Arendt,  nota per i suoi lavori di ricerca sull’educazione ideale, basata su principi conservatori coniugati alla modernità, a partire dal testo  “La crisi della cultura” . La realizzazione di questo progetto è collocata all’interno di un complesso di edilizia popolare modernista degli anni ’70, in cui il riferimento al pensiero della Harendt è rappresentato nel contrasto tra l’architettura dell’edificio e il dialogo tra due adolescenti . Commenta Gabriela Goldstein, psicoanalista dell’Asociaciòn Psicoanalìtica Argentina, architetto, esperta di Arte e Psicoanalisi, editor del volume Art in Psychoanalysis: A Contemporary Approach to Creativity and Analytic Practice, IPA-Karnac.

“Il sogno di Athalie”,  dalla tragedia di J.Racine, interpretazione di Fulvia De Thierry (Athalie) e Maria Luigia Malatesta (Jesabel), esecuzione musicale di Lorenzo Massotti (viola), costumi di Fabrizio Maria Garzi Malusardi, regia di Michele Suozzo, commenta  Manuela Fraire, a cura di Sabrina Gubbini. 

Una tragedia in cui la passione per l’intelligenza e l’odio per la  superstizione  comportano la rinuncia all’amore materno e alla propria stessa vita. Athalie è la protagonista della tragedia di Racine , in cui  sacrifica il proprio amore di donna alla ragion di stato e per questo sconterà le sue colpe con la morte. Manuela Fraire, psicoanalista particolarmente attenta al “femminile”, interpreta e spiega un  sogno di Athalie, in cui si condensa il dramma di tre generazioni di stirpe regale. 

“Nessuno ci guarda” ,  scritto e interpretato da Eleonora Danco, commenta Amedeo Falci, a cura di Adriana D’Arezzo.

Ricordi d’infanzia irrompono all’improvviso, come inciampi imprevisti impongono soste e nuove letture del passato. Eleonora Danco mette in scena il dialogo tra parti adulte e parti infantili della mente. Un dialogo che, da sempre indagato dalla psicoanalisi , possiede la folgorante immediatezza dello sguardo bambino, grida la sofferenza del mancato incontro, e non perde la speranza che si ponga rimedio al “nessuno ci guarda”. Commenta Amedeo Falci, neuropsichiatra infantile, psicoanalista di bambini e adolescenti, esperto delle competenze comunicative madre-bambino.

Frase lancio: La 2° Rassegna di Arte e Psicoanalisi, “Le  ‘Forme’ del Pensiero ” , a cura di Claudia Spadazzi e Francesco Castellet y Ballarà,  con il patrocinio della Società Psicoanalitica Italiana, propone una serie di eventi artistici:

teatro (Eleonora Danco/ Michele Suozzo),

fotografia (Anna Di Prospero/ Stephanie Gengotti/ Alisa Resnik/Annette Schreyer),  

video art  (Angela Marzullo) ,

intesi e commentati (Francesco Castellet y Ballarà, Gabriela Goldstein, Manuela Fraire, Amedeo Falci) secondo una prospettiva psicoanalitica.

Title: “The “Shapes” of Tought”

Subtitle: Art and Psychoanalysis 

curated by Claudia Spadazzi and Francesco Castellet y Ballarà

in collaboration with Adriana D’Arezzo, Clelia De Vita, Sabrina Gubbini

under the patronage of the Italian Psychoanalytical Society 

The encounter with art activates our senses and our feelings, thus leading us back to the emotional contact with something untold, unutterable or not yet thought but which is inside each one of us. This takes place through an “external” concrete and tangible “object”, any form of work of art, which creates a communication between the unconscious of the artist and that of the viewers and viceversa.

The 2° Art and Psychoanalysis Festival , under the auspices of the Italian Society of Psychoanalysis, proposes a series of artistic events:

drama (Eleonora Danco/ Michele Suozzo) ,

photography (Anna Di Prospero/ Stephanie Gengotti/ Alisa  Resnik/ Annette Schreyer, Ilaria Prili) ,

video-art (Angela Marzullo),

discussants:  Francesco Castellet y Ballarà, Gabriela Goldstein, Manuela Fraire, Amedeo Falci, who will interpret the unconscious patterns underlying the creative effort. 

“The Portrait”

Photography and Violin Concert: Anna Di Prospero, Stephanie Gengotti, Alisa Resnik, Annette Schreyer

Composer and violinist: Gabriele Rendina

Curated by Ilaria Prili

Discussant: Francesco Castellet y Ballarà, 

The portrait and the self-portrait are an attempt to represent the other and ourselves. It is like using words to describe emotions, dreams and the whole word in the field of psychoanalysis.

The sound of the violin accompanies the portraits of four famous photographs. Like the music of words during the analysis, this sound aims to bring us closer to the magic encounter with the unknown in ourselves and in the other. Francesco Castellet y Ballarà , neurologist, psychiatrist and psychoanalyst of the Italian Society of Psychoanalysis and an expert in the field of visual arts, will discuss the representation as an expression of emotions both in the artistic experience and in the psychoanalytical one.

“La Crise de L’Education”

Video-artist: Angela Marzullo, introductory remarks by Anna Cestelli Guidi,  discussant: Gabriela Goldstein.

Thoughts on education in line with the writings by the German philosopher Hannah Arendt, who extensively investigated the notion of ideal education, based on the conservative principles linked to modernity, starting from the text “The crisis of culture”. This project is located inside a modernist low-cost housing complex of the 1970’s, and the reference to Harendt is found in the contrast between the architecture of the building an the dialogue between two adolescents. The discussant will be Gabriela Goldstein, psychoanalyst of the Asociaciòn Psicoanalìtica Argentina, architect and expert in the field of Art and Psychoanalysis, editor of the text Art in Psychoanalysis: A Contemporary Approach to Creativity and Analytic Practice, IPA-Karnac. 

“Athalie’s dream”,  from the tragedy by J.Racine, interpreted by Fulvia De Thierry (Athalie) and by Maria Luigia Malatesta (Jesabel), costumes by  Fabrizio Maria Garzi Malusardi, directed by Michele Suozzo, curated by Sabrina Gubbini and discussed  by Manuela Fraire.

A tragedy in which the passion for intelligence and the hatred of superstition lead to give up maternal love and one’s life. Athalie is the protagonist of Racine’s tragedy. She gives up her love for the sake of the state and ultimately loses her life. Manuela Fraire, a psychoanalyst particularly  interested in the “feminine world””, interprets and explains a dream by Athalie, conjuring up the tragedy of three generations of royal descent. 

“Nobody looks at us”, written and interpreted by Eleonora Danco, curated by Adriana d’Arezzo and discussed by Amedeo Falci.

Childhood memories come out abruptly like unexpected stumbling blocks involving stops and a new approach to the past. Eleonora Danco stages a dialogue between the adult and the childish parts of the mind. This dialogue, always been investigated by psychoanalysis, features the prompt look of the child, it cries for the missing encounter and it does not lose the hope to overcome the “no-one looks at us” fear. The discussant will be Amedeo Falci, child neuropsychiatrist, child and adolecent psychoanalyst and an expert in the field of communication between the mother and the child.

Slogan : The 2° Art and Psychoanalysis Festival” , the “Shapes of thought”,   curated by Claudia Spadazzi and Francesco Castellet y Ballarà, under the Patronage  of the Italian Society of Psychoanalysis, features a series of artistic events:

drama (Eleonora Danco/ Michele Suozzo),

photography (Anna Di Prospero/ Stephanie Gengotti/ Alisa Resnik/Annette Schreyer),  

video art  (Angela Marzullo) ,

discussants (Francesco Castellet y Ballarà, Gabriela Goldstein, Manuela Fraire, Amedeo Falci) will comment according to a psychoanalytical perspective.

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